iperattaccamento secondario

Iperattaccamento secondario nel cane: cosa fare per curare i sintomi

L'iperattaccamento secondario nel cane consente all’animale di compensare l’incapacità di integrare informazioni provenienti dal suo ambiente socio-ecologico, usando un particolare legame, calmante, con un soggetto di attaccamento.
parlare al cane

Parlare al cane: il linguaggio giusto per farlo correttamente

Il linguaggio con cui si parla al cane è spesso molto simile - nei termini e nei toni - a quello che si utilizza con i bambini piccoli. Questo tipo di linguaggio condivide alcune delle sue proprietà con il linguaggio diretto ai cani (Dog directed speech, DDS), che i proprietari, come detto, producono quasi automaticamente quando si rivolgono ai loro animali
donna con due cani

Adozione di un secondo cane: cosa fare per evitare liti

La famiglia che adotta un nuovo cane deve essere informata sui possibili rischi a cui potrebbe andare incontro e su come deve saper gestire le risorse onde evitare possibili liti con il cane già presente in casa.

L’importanza di valutare il cane già presente in casa prima di adottarne un secondo

Quando introduciamo un secondo pet in un sistema familiare le relazioni subiscono delle modificazioni. Prima di adottare un secondo cane è utile chiedere la consulenza del medico veterinario comportamentalista che valuterà se esistono le condizioni per introdurlo o meno nella famiglia. Il professionista, tramite la visita comportamentale valuterà il benessere psico-fisico del cane già presente in casa
comportamento del cane

Comportamento del cane: perché non deve essere il leader in famiglia?

Il mondo dei cani è fatto di ruoli. Il caposquadra, o leader, rappresenta il coordinatore delle attività e delle relazioni di gruppo. In genere è la famiglia stessa che inconsapevolmente attribuisce questo ruolo al cane. In che modo? Utilizzando metodi di educazione errati: facendo gestire al cane la risorsa del cibo, acconsentendo a tutte le sue richieste.
disturbi del sonno

I disturbi del sonno per i nostri animali: tre tipologie da conoscere

I disturbi del sonno che gli animali da compagnia possono manifestare sono principalmente tre: ipersonnia, iposonnia e insonnia. Il sonno è uno stato che subisce svariati cambiamenti nel corso di disturbi comportamentali.
narcolessia nel cane

Narcolessia nel cane: principali cause e perché può soffrirne

La narcolessia è tra le principali cause di eccessiva sonnolenza diurna. Nei cani questa situazione è stata descritta per la prima volta nel 1973. Si tratta di un disturbo su base genetica, a trasmissione autosomica recessiva, che è stato segnalato in alcune razze quali Dobermann, Labrador, Bassotto, Dogo Argentino, Rottweiler e Barboncino.
la medicina comportamentale

La Medicina Comportamentale del cane e del gatto

Lo studio del comportamento e dei disturbi comportamentali del cane e del gatto ha subito negli ultimi anni un notevole sviluppo grazie al quale oggi è possibile affrontare in maniera scientifica molti problemi inerenti alla convivenza uomo-animale.
dormire con il cane

Dormire con il cane fa bene? Lo rivela uno studio scientifico

Dormire con il proprio cane in camera aiuterebbe a riposare meglio la notte, facendo sentire più sicuri e protetti, sempre che il cane dorma nella sua cuccia e non sul letto.
quanto dorme un cane

Quanto dorme un cane? Una curiosità che dipende dall’età

Ti sei mai chiesto "quanto dorme un cane"? La durata globale del sonno varia con l’età: • da 0 a 3 settimane: 16-18 ore al giorno • da 8 settimane in poi: 10-12 ore al giorno
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