Il letargo della tartaruga russa

Bisogna prestare particolare attenzione al letargo della tartaruga russa perché questo rettile origina da zone con climi estremamente diversi dai nostri.

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A cura di: Dott.ssa Irene Vitaloni

tartaruga russa primo piano
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La testuggine o tartaruga russa (T. horsfieldii) è un animale comunemente venduto nei negozi in quanto la sua normativa CITES è meno macchinosa rispetto alle nostre testuggini mediterranee (T. hermanni, T. graeca e T. marginata).

La Testudo horsfieldii è infatti inserita nell’allegato B della Convenzione Internazionale di Washington.

Oltre a questa differenza, questa tartaruga terrestre russa ne ha anche un’altra altrettanto importante, ovvero l’areale di origine.

Origine della Testudo horsfieldii o tartatuga russa

La Testudo horsfieldii proviene dalle regioni fredde e aride della steppa russa, dove colonizza soprattutto le zone più limitrofe ai corsi d’acqua, in quanto la vegetazione risulta più rigogliosa.

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Ha una distribuzione piuttosto vasta, dalla costa sud orientale del Mar Caspio fino a Iran, Afganistan e Pakistan, e ad est fino alla Cina occidentale.

Abitando zone rocciose, aride e desertiche vi è spesso la presenza di forti sbalzi termici giornalieri e stagionali.

Il nostro clima è un problema

Perché è importante sapere queste informazioni se si detiene o si vuole adottare una testuggine russa?

Perché il clima di origine è molto diverso da quello presente sulla penisola italiana.

Quindi per allevare e detenere questi animali bisogna prendere particolari precauzioni soprattutto durante il periodo di letargo invernale.

A differenza dell’Italia nella sua terra di origine gli inverni sono molto freddi (rigidissimi) e asciutti.

Quindi l’elevata umidità dei nostri climi potrebbe essere un pericolo per il riposo dell’animale.

Spesso se non si ovvia a questo problema ci potrebbero essere dei problemi di polmonite a volte anche fatali.

Oltre a questo si aggiunge il fatto che i nostri inverni non sono rigidi come quelli Russi.

Quindi la tartaruga potrebbe non andare in letargo e rimanere in uno stato di minima attività metabolica, che la porta a dimagrire eccessivamente.

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Come far fare il letargo alla tartaruga russa

Prima di tutto valutare bene se il luogo di detenzione estivo è ideale per far fare il letargo o se troppo esposto alla pioggia e all’umidità esterna.

In alternativa si può spostare la testuggine in un luogo all’esterno, ma riparato come un portico o una tettoia.

Controllare durante il periodo invernale che la terra messa nel contenitore non sia eccessivamente bagnata.

Non riporla in una stanza non riscaldata (cantina o garage) perché spesso non hanno una temperatura abbastanza fredda per mandare bene in letargo l’animale, con il rischio, come detto in precedenza, di eccessivo dimagramento per residua attività metabolica.

Quindi attenzione, fatevi consigliare sempre da un Medico veterinario esperto in rettili nella visita pre letargo come è meglio organizzare il periodo di ibernazione.

Infine, è importante chiedere e informarsi con il venditore sulla provenienza della testuggine e se ha già fatto altri letarghi alle nostre latitudini, così da essere più certi della buona riuscita di quello che è un periodo molto delicato per questi animali.

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