Cardellini: biologia, alimentazione e allevamento

Il cardellino è un piccolo passeriforme dalla corporatura simile al canarino ma dalle grandi noti canore. In natura il cardellino popola vasti areali dall’Europa sud orientale fino alla Siberia, le numerose sottospecie fanno capo ad un’unica specie: Carduelis carduelis

A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

cardellini

I cardellini sono passeriformi granivori stretti: in natura si nutrono di numerosi semi di piante erbacee quali cardi, acetosa, cicoria, romice, senecio ,tarassaco, crespigno, girasole ma apprezzano anche germogli, bacche e frutta matura. Durante la riproduzione i genitori imbeccano i piccoli nidiacei anche con piccoli invertebrati o insetti.

La ricerca del cibo occupa buona parte della giornata dei cardellini

I cardellini passano parecchia parte della giornata nella ricerca del cibo, si muovono in piccoli stormi e mantengono il contatto con il gruppo con piccoli richiami vocali.

Solo durante la riproduzione le coppie si appartano per accudire al meglio la prole, in nidi a coppa costruiti con licheni, ragnatele, piccoli rametti intrecciati.

Accudimento dei nidiacei: entrambi i genitori nutrono i piccoli

La femmina si occupa della costruzione del nido e della cova (circa 2 settimane) ma alla schiusa entrambi i genitori nutrono i piccoli; il maschio, inoltre, difende il nido dagli intrusi e si occupa di portare il cibo alla compagna.

I pulli abbandonano il nido dopo una quindicina di giorni ma lo svezzamento avviene attorno al 35° giorno di età.

Allevamento dei cardellini

L’allevamento del cardellino necessita di esperienza e attenzione, ma non giustifica la cattura in natura di esemplari selvatici.

I bracconieri, in cerca di facili guadagni, sfidano ancora la legge; fortunatamente l’inclusione dei cardellini nelle specie protette, la necessità per la commercializzazione di documenti CITES e anelli inamovibili scoraggiano questa pratica e salvaguardano gli esemplari autoctoni.

Le difficoltà maggiori legate all’allevamento di questo piccolo fringillide riguardano la maggior suscettibilità allo stress, la non semplice attività riproduttiva in cattività, la minor resistenza ad alcune patologie (ad esempio megabatteriosi).

Tuttavia, la ricerca accurata dei mangimi e miscele di semi, la selezione di soggetti più forti e adattati alla vita a contatto con l’uomo, la maggior conoscenza della prevenzione e cura delle varie patologie ha consentito ottimi risultati nell’allevamento e di vita.

In cattività i cardellini possono raggiungere i 10 – 12 anni di età, mentre in natura si stima una vita di 3 o 4 anni.

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