La tartaruga ha gli occhi gonfi? Forse è deficit di vitamina A

Il deficit di vitamina A può colpire anche altri tipi di rettili, non solo le tartarughe acquatiche o semi acquatiche. Come garantire allora un'alimentazione corretta e bilanciata? Ecco i consigli da seguire per dare alla propria tartaruga d'acqua il fabbisogno nutrizionale giornaliero che necessita!

A cura di: Dott. Kiumars Khadivi-Dinboli

tartaruga ha gli occhi gonfi

Se la tartaruga d’acqua ha gli occhi gonfi, il proprietario in genere pensa sia un problema legato all’acqua ma in realtà potrebbe essere causato anche da un’alimentazione errata.

Occhi gonfi, inappetenza e successivamente anoressia potrebbero essere i sintomi di un deficit alimentare di vitamina A.

Questo squilibrio nutrizionale è possibile perché gli animali vengono nutriti in maniera errata: per esempio, se vengono alimentati con la carne o con alimenti non bilanciati correttamente (ad esempio i gamberetti liofilizzati).

Normalmente le tartarughe d’acqua dopo la nascita hanno dei depositi di vitamina A nel fegato e nel grasso, ma, una volta esaurita questa riserva, la carenza si manifesta in maniera acuta e con una progressione abbastanza accelerata.

Tartaruga e occhi gonfi, quali sono gli altri sintomi?

  • Opacità oculare di uno o entrambe gli occhi;
  • Infiammazione palpebrale;
  • Chiusura degli occhi di solito bilaterale;
  • Anoressia, letargia e dimagramento.

Se si riscontrano gli occhi gonfi e inappetenza, è importante portare il proprio animale da un medico veterinario per approfondire le cause. A volte gli occhi gonfi sono solo la punta dell’iceberg.

Deficit vitamina A: come prevenire il problema?

Come la maggior parte delle malattie dei rettili, anche un deficit di vitamina A può essere evitato con un’educazione adeguata al mantenimento dell’animale.

I gamberetti liofilizzati, per esempio, se non sono integrati con i complessi multi-vitaminici sono molto poveri di sostanze nutritive e non possono sopperire al fabbisogno giornaliero delle tartarughe d’acqua.

Un’alimentazione corretta per le tartarughe acquatiche e semi-acquatiche deve essere bilanciata nella maniera seguente:

  • Cibo preparato per tartarughe che si trova in commercio (non più del 25% della dieta totale):

Crocchette di pesce, gamberetti essiccati, cibo per rettili o tartarughe (pellet, tavolette o granuli). I pellet e i granuli hanno il vantaggio di essere formulati appositamente per i rettili, contengono integratori e vitamine e non si deteriorano nell’acqua.

  • Proteine animali (non più del 25 % della dieta totale)

Piccoli pesci vivi o molto freschi (il pesce surgelato può provocare una carenza di vitamina B1), lombrichi di terra e di acqua (meglio comperarli nei negozi di rettili o di acquari). In generale i cibi per cani e gatti contengono troppi grassi, additivi e sono troppo proteici per il fabbisogno delle tartarughe e sarebbero da evitare.

  • Vegetali (50% o più della dieta totale)

Somministrate foglie di lattuga romana, tarassaco (dente di leone), rucola, radicchio, scarola, indivia, trevisana, chioggia, soncino, carote tagliate, foglie di carote, piselli.

Meglio utilizzare verdure fresche perché durante il processo di congelamento vengono distrutti il contenuto di diverse vitamine degli alimenti. La frutta come mela, melone può essere offerta ogni tanto.

  • Integratori e vitamine

Occorre somministrare un prodotto multi-vitaminico e minerale circa due volte alla settimana, vanno bene quelli per rettili o quelli specifici per tartarughe.

Grazie ad una alimentazione bilanciata e temperatura dell’acquario corretta, si garantisce un assorbimento e un metabolismo corretto prevenendo non solo un deficit vitaminico ma molte altre patologie legate sempre ad un mantenimento insufficiente ed errato.

Trachemys scripta, la tartaruga d’acqua aliena nei nostri stagni