Unione Europea: al via un nuovo centro per il benessere di avicoli e conigli

Operativo a partire da gennaio 2020, il nuovo Centro avrà per mission contribuire a migliorare il benessere degli avicoli e degli altri animali negli allevamenti europei in tutte le fasi chiave della loro vita.

centro per il benessere di avicoli e conigli

L’Unione Europea ha designato EURCAW-SA, un centro di riferimento dedicato al benessere di avicoli e altri piccoli animali allevati (conigli e animali da pelliccia).

Il nuovo Centro, operativo a partire da gennaio 2020, sarà gestito da un consorzio di quattro istituti di ricerca di altrettanti Stati europei: Francia, Italia, Danimarca e Spagna, e per i prossimi 5 anni sarà coordinato dall’Agenzia francese per la sicurezza alimentare (Anses).

Olte all’Anses, gli istituti degli altri Paesi membri del consorzio sono: per l’Italia l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia ed Emilia-Romagna (IzsLER) e la sua rete di collaborazioni (Università degli Studi di Milano, Università di Bologna); per la Spagna, l’Istituto per la ricerca e la tecnologia agroalimentare (Irta), e una rete composta dal Centro di educazione per il benessere degli animali da allevamento (Fawec), la Facoltà di Scienze veterinarie dell’Università Autonoma di Barcellona (UAB) e il Dipartimento di comportamento e benessere degli animali di Neiker-Tecnalia (Istituto basco di ricerca e sviluppo in agricoltura); per la Danimarca, il principale partecipante sarà il Dipartimento di Scienze degli animali dell’Università di Aarhus (ANIS/AU).

Il nuovo Centro avrà per mission contribuire a migliorare il benessere degli avicoli e degli altri animali negli allevamenti europei in tutte le fasi chiave della loro vita: dalla nascita o dalla cova alla fine della vita, contribuendo a migliorare l’applicazione della normativa europea sul benessere e la protezione delle specie di interesse.

I suoi compiti saranno quelli di sviluppare e diffondere le conoscenze e gli strumenti per ottimizzare i controlli ufficiali sul benessere degli animali in tutte le fasi della produzione, fornendo in tal senso un supporto tecnico e un’assistenza coordinata agli Stati membri.

Si occuperà inoltre di realizzare studi scientifici, corsi di formazione e diffondere ricerche e informazioni sulle innovazioni tecniche.

FONTE: LaSettimanaVeterinaria