Pappagallo in viaggio: auto, treno o aereo? Cosa scegliere

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A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

pappagallo in viaggio

Un pappagallo in viaggio: auto, treno o aereo? Vediamo insieme quali consigli e quali accorgimenti vanno seguiti se si vuole portare il nostro pappagallo – o qualche altro volatile domestico – in vacanza con noi in base al mezzo che andremo a scegliere per giungere a destinazione!

IN AUTOMOBILE O IN TRENO

Durante il viaggio fare attenzione che gli uccelli si sentano al sicuro nei loro trasportini, l’abitacolo o la carrozza devono essere monitorati: aria condizionata non eccessiva e non diretta, senza radio o stereo ad alto volume ma è sicuramente gradita la voce calma dei proprietari che li rassicura e li stimola.

Attenzione al colpo di calore durante le soste in autogrill: mai lasciare incustoditi in gabbia gli uccelli sotto il sole e in un abitacolo chiuso!

UN PAPPAGALLO IN VIAGGIO IN AEREO

In adeguati trasportini e previo consenso della compagni aerea e del comandante (ricordarsi di chiedere sempre questa doppia autorizzazione) i pappagalli possono viaggiare come bagaglio a mano in cabina con i proprietari.

Evitare assolutamente il viaggio in stiva, non controllati e a temperature non adeguate. Alcune compagnie non accettano piu’ di due volatili al seguito in cabina. In volo va dunque sempre pianificato e prenotato per tempo.

In nave, treno, traghetto e aereo anche per spostamenti in Italia vengono richiesti certificati che attestino la buona salute dell’animale trasportato: vanno richiesti presso il veterinario di fiducia che una settimana prima della partenza con una visita clinica accerta lo stato di salute e stila il certificato valido.

In caso di viaggi entro la comunità europea lo stesso certificato va vidimato anche presso l’ufficio ASL di competenza. In caso di epidemie di malattie che riguardano i volatili (pseudopeste, influenza aviaria…) in alcune regioni (dove si sono verificati focolai) non è permesso transitare o trasportare volatili.

Informarsi sempre presso la ASL prima di ogni spostamento per non dover poi trovarsi all’improvviso nell’impossibilità di andare in vacanza col proprio amico.

Fondamentale se il viaggio programmato è all’estero: alcuni stati richiedono oltre a certificato di buona salute e passaporto anche esami comprovanti l’esenzione da malattie virali contagiose (pseudopeste, influenza, clamidia) e identificazione univoca: microchip o anello chiuso inamovibile.

COSA METTERE IN VALIGIA?

Per evitare inconvenienti portare sempre una scatola del mangime- estruso preferito, ricette veterinarie e libretto con le prescrizioni e la storia clinica dei propri animali, un paio di mangiatoie e un beverino da utilizzare in caso di rotture o durante le pulizie. In caso di viaggio aereo informarsi se il cibo del pappagallo o eventuali farmaci in uso (detossificanti, antibiotici, …) debbano essere dichiarati.