Anestesia, è pericolosa per gli uccelli? Ecco cosa c’è da sapere

Spesso, nei proprietari, quando si parla di anestesia per il proprio volatile di casa, compaiono emozioni contrastanti come timore e preoccupazione. Andiamo a vedere quando e perché si utilizza anestesia e sedazione negli uccelli e perché non c'è da preoccuparsi.

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A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

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La sedazione o l’anestesia sono pratiche eseguite e utilizzate dal medico veterinario durante gli interventi chirurgici, ma negli uccelli è spesso praticata anche per permettere sia una adeguata contenzione sia per permettere la visita clinica in uccelli particolarmente stressati o aggressivi sia per eseguire esami di laboratorio o radiografie.

Lo stress è il vero pericolo

Salvaguardare il benessere animale significa anche cercare di minimizzare lo stress.

Animali particolarmente sensibili possono subire maggiori danni da una contenzione prolungata, in cui l’uccello cerca di dibattersi e fuggire con ogni mezzo, con conseguenze anche gravi per la loro vita.

Soprattutto se l’animale ha problemi respiratori o metabolici gravi uno stress prolungato può causare anche la morte improvvisa per ipossia o shock.

Non si può improvvisare

I pet aviari sono disparati sia per taglia, sia per esigenze metaboliche, comportamentali, fisiologiche e all’interno della stessa specie possono esserci problematiche legate anche all’età, confidenza con l’uomo, patologie.

È compito del medico veterinario valutare attentamente i pro e i contro e informare correttamente il cliente.

Tipologie di sedazione/anestesia negli uccelli

La sedazione classica più comunemente utilizzata nella maggior parte degli uccelli è l’induzione con gas inalatori (isofluorano o sevofluorano), attuata mediante camera induzione o mascherina facciale.

Il particolare apparato respiratorio degli uccelli è particolarmente sensibile a questo tipo di anestesia: l’uccello cade rapidamente in uno stato di incoscienza che permette le manualità in sicurezza per il professionista sanitario e per il volatile.

Negli uccelli è in genere agevole eseguire anche l’intubazione orotracheale, migliorando quindi la somministrazione dei gas, riducendo la dispersione ambientale e, in caso di necessità, assicurando all’anestesista la possibilità di forzare la respirazione/rianimazione.

Animali di grandi dimensioni possono inoltre essere sedati mediante miscele di farmaci di uso comune per i piccoli animali da compagnia per via intramuscolare.

Monitoraggio

Durante l’anestesia il volatile viene monitorato con la stessa modalità utilizzata negli animali da compagnia come cane e gatto: elettrocardiogramma, rilevamento della pressione, monitoraggio della saturazione (ossigeno, anidride carbonica), misurazione atti respiratori, battito cardiaco, etc tutto correlato alla taglia (non tutti i tipi di monitoraggio possono essere applicati).

Ovviamente la strumentazione standard deve essere adattata a questi particolari animali ed è attentamente controllata da un medico veterinario esperto o specializzato in questo settore che sa intervenire e modulare la sedazione per il tempo strettamente necessario.

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