Tagliare orecchie ai cani: Il veterinario può farlo? Cosa dice la legge

Tagliare le orecchie a un cane può essere un reato. Vediamo in quali casi.

A cura di: Dott.ssa Paola Fossati

tagliare orecchie ai cani

Di recente, la Procura di Milano ha indagato un veterinario dopo aver scoperto che quest’ultimo aveva praticato conchectomie, cioè il taglio delle orecchie, a diversi cani di razza, iscritti a un concorso cinofilo.

Il pubblico ministero non ha, infatti, creduto alle dichiarazioni del sanitario, che affermava di aver praticato una “conchetomia terapeutica” su un cucciolo, dopo aver diagnosticato, alla visita clinica, una cancrena alla punta di entrambi i padiglioni auricolari.

Cosa dice la legge?

Non è possibile chiedere a un veterinario di praticare l’operazione di modifica del padiglione auricolare di un cane, se non c’è un motivo terapeutico per farlo e se la finalità è solo estetica.

Infatti, l’articolo 10 (Interventi chirurgici), della Convenzione Europea per la Protezione degli Animali da Compagnia,  stabilisce che questa forma di amputazione deve essere vietata qualora non sia giustificata da un’esigenza medica certificata.

La Convenzione è stata ratificata in Italia con la Legge 201/2010.
Quindi, da allora, il divieto è diventato vincolante e la sua violazione è considerata un maltrattamento di animali, in particolare per aver cagionato lesioni senza necessità.

Il veterinario che certifica di aver praticato una «conchetomia terapeutica», cioè di aver praticato il taglio delle orecchie perché era necessario operare il cane per curarlo,  quando in realtà questa necessità non c’era, può essere rinviato a giudizio.

 

La sua innocenza sarà poi difficile da dimostrare, in particolare qualora il veterinario dovesse sostenere che l’operazione è stata eseguita perché il cane aveva problemi a entrambi i padiglioni auricolari (ad esempio ferite, necrosi o infezioni bilaterali) e che, in tutti e due gli stessi, tali problemi interessavano proprio il margine esterno, quello che viene tagliato per dare alle orecchie la forma desiderata.

Tagliare orecchie ai cani: Cosa comporta per il veterinario?

Non rispettare il divieto espone il veterinario a conseguenze penali e anche deontologiche

La Federazione Nazionale dei Medici Veterinari Italiani (FNOVI) ha predisposto specifiche Linee guida per aiutare i veterinari a rispettare le regole imposte dalla legge, quando devono decidere se effettuare un intervento alle orecchie su un cane.

In esse, in particolare, si specifica che tale intervento è espressamente vietato quando ha pure finalità estetiche, compresi gli interventi morfologici per adeguamento a standard di razza. Si precisa, inoltre, che non sono ammesse eccezioni a questo divieto.

Si ribadisce, infine, che l’eventuale violazione del divieto espone il veterinario a responsabilità disciplinare per non aver rispettato la deontologia professionale oltre che a una violazione penalmente rilevante, che integra il reato di maltrattamento (art. 544-ter c.p.).