Perdita di pelo nel coniglio: normale muta oppure no?

Se il tuo coniglio perde il pelo in casa, sappi che questo è un fenomeno naturale che si chiama “muta”. In alcun casi però non si tratta del normale ricambio del pelo dell'animale e bisogna indagarne le cause.

A cura di: Dott.ssa Linda Sartini, Dott. Cristiano Papeschi

muta nel coniglio

La muta nel coniglio è un processo naturale e fisiologico di ricambio periodico del pelo.

In tal modo l’animale può avere un mantello sempre al top e far fronte ai cambiamenti stagionali.

Vediamo insieme come funziona e come aiutare il coniglio in questa fase.

Il naturale ricambio del pelo

Se hai acquistato o adottato il tuo primo coniglio, potresti non aspettarti di trovare del pelo in casa, ma sappi che questo è un fenomeno normalissimo e naturale che si chiama “muta”.

Come tutti i mammiferi, esseri umani compresi, anche i conigli hanno la necessità di sostituire periodicamente il proprio mantello per mantenerlo sempre in buona salute.

Il pelo non è eterno e possiede un proprio ciclo vitale e una “durata” oltre la quale un ricambio è necessario.

Gli animali perdono pelo in continuazione e per tutto l’anno, ma un po’ alla volta, poiché gli elementi usurati devono necessariamente essere sostituiti da quelli nuovi e più efficienti.

muta nel coniglio perdita pelo

Di questo fenomeno, molto limitato, guardando il tuo pet non ti accorgi di nulla, se non fosse che, poi, trovi qualche pelo qua e là in giro per casa.

Di conseguenza, sul pavimento e sui divani qualche cosa rimane, ma non gli dai molto peso, al massimo sbuffi un po’.

In alcuni momenti dell’anno, però, avviene la muta vera e propria e questa, al contrario, non passa inosservata.

Quando avviene la muta nel coniglio?

In natura la muta avviene in primavera, momento in cui l’animale sostituisce il pesante e caldo mantello invernale con quello più leggero in previsione dell’estate.

In autunno, poiché di li a breve arriverà il freddo, invece bisognerà “coprirsi” di più.

Di conseguenza, in alcuni luoghi prima e in altri dopo, in funzione delle temperature, questi sono i periodi nei quali avviene la muta sia per i conigli che stanno in casa che fuori.

Il pelo vecchio viene perso completamente e pertanto ci sarà da spazzare o passare l’aspirapolvere molto di più.

Non ci sono più le mezze stagioni?

In alcuni casi capita che i conigli che abitano in casa non facciano la muta in maniera poi così evidente.

Questo avviene perché, stando in casa, il loro organismo non si rende conto in maniera così chiara del cambio di stagione.

Soprattutto se la temperatura all’interno dell’abitazione si mantiene sempre più o meno costante, per i nostri amici a quattro zampe è primavera o estate tutto l’anno.

Come funziona la muta nel coniglio

Il coniglio compie la prima muta già poco dopo lo svezzamento e, successivamente, intorno ai 4 o 5 mesi, momento in cui perde la “pelliccetta” da coniglietto per indossare l’abito dell’adulto.

Da quel momento in poi, le mute successive saranno quelle stagionali, a cui abbiamo prima accennato.

Durante la muta stagionale il pelo non viene perso tutto insieme ma gradualmente.

La perdita del pelo parte dalla testa e procede verso il posteriore, per poi concludersi con l’addome.

Non aspettatevi, dunque, un coniglio che di punto in bianco rimane nudo, poiché il pelo che cade lascia il posto a quello nuovo in crescita.

Più probabilmente vi accorgerete di un mantello non uniforme e di ciuffi di pelo che qua e la vengono via più facilmente quando lo accarezzate.

Quando la sostituzione sarà stata completata, il pet  sarà nuovamente bellissimo, lucidissimo e morbidissimo.

Quando, invece, non è muta…

L’animale in muta perde il pelo, certamente, ma la cute non rimane mai scoperta, in quanto il pelo caduto lascia il posto a nuove fibre.

Qualora la pelle rimanesse esposta, invece, bisogna indagarne le cause.

Questo perché esistono numerose patologie cutanee o sistemiche o ancora situazioni traumatiche o disturbi comportamentali che possono causare alopecia.

Le cause possono essere, ad esempio, ectoparassitosi, malattie endocrine, barbering (disturbo comportamentale nel quale un coniglio toeletta l’altro con particolare insistenza fino a determinare la rimozione del pelo su vaste aree del corpo) e molte altre.

Anche quando il mantello presenta anomalie evidenti, con o senza lesioni cutanee sottostanti, meglio rivolgersi immediatamente al proprio Medico veterinario di fiducia.

Come aiutare il coniglio nel periodo della muta?

Il coniglio esegue la toelettatura e si prende cura del mantello quotidianamente.

Non è male l’abitudine di spazzolare con regolarità il proprio animale, in particolare se si tratta di un soggetto a pelo lungo.

muta nel coniglio spazzolare

Durante la muta questa operazione è ancor più importante per aiutare il pet a rinuovere il pelo in eccesso.

Permette anche di ridurre la probabilità che si formino nodi (in particolare dietro alle orecchie, sul posteriore o all’addome), fastidiosi e dolorosi, nonché pericolosi se ingeriti.

Il pelo viene ingerito durante ogni toelettatura, ma in genere non presenta rischi se la motilità intestinale è buona e se la quantità non è eccessiva.

I nodi, invece, sono più dannosi, poiché se ingeriti possono fermarsi nello stomaco o nell’intestino e causare ostruzioni pericolose.

Pertanto, una dieta ricca di fibra e una buona idratazione sono già di per sé un modo per evitare questo rischio.

Per spazzolare regolarmente l’animale e rimuovere i nodi si possono utilizzare guanti in gomma (con dentini gommati e atraumatici) oppure spazzole con setole non troppo dure.

Si possono utilizzare anche i cardatori per cani, ma con molta attenzione, poiché non è difficile danneggiare la delicata cute del coniglio e traumatizzarlo.

Anche per eliminare i nodi bisogna fare attenzione a non tirarli e non strapparli, ma è consigliabile tagliarli con prudenza per evitare di ferire la cute sottostante.

Tosarlo? Assolutamente no. Il coniglio sta bene con il suo pelo addosso.

Tutt’al più, nei soggetti a pelo lungo, si possono pareggiare le estremità e accorciare le eccedenze che si annodano facilmente e “attraggono” lo sporco e il materiale della lettiera.

In caso di necessità o di difficoltà meglio rivolgersi a un toelettatore specializzato in conigli o al Medico veterinario di fiducia.