Livorno, canile municipale gratuito per i cani delle donne vittime di violenza

Spesso nei casi di violenza domestica, i partner abusatori minacciano di ferire o uccidere l’animale domestico. Perciò, nella lotta contro la violenza, il Canile Comunale di Livorno si propone come rifugio per animali di donne vittime di violenza ma anche per animali vittime di maltrattamenti.

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Al canile municipale di Livorno, i cani maltrattati o appartenenti a donne vittime di violenza verranno ospitati gratuitamente, per tutto il tempo necessario. Con lo slogan “Giù le zampe”, l’assessorato alla Tutela Animali del Comune di Livorno offre, quindi, il proprio contributo alla lotta contro la violenza di genere, oltre che alla lotta contro i maltrattamenti agli animali domestici.

Come funziona il servizio?

Gli animali delle donne vittime di violenza che chiedono protezione per lasciare la casa di partner violenti, o comunque abbiano necessità di mettere al riparo dai maltrattamenti l’animale stesso, verranno ospitati gratuitamente per tutto il tempo necessario, al canile municipale “La cuccia nel bosco”.

Il tutto deve passare attraverso la rete dei centri antiviolenza di Livorno, in quanto le donne, per accedere al servizio, devono essere inserite in un percorso di tutela a tutto campo.

Spesso nei casi di violenza domestica, gli abusatori minacciano di uccidere l’animale

Come spiega la vicesindaca Libera Camici, che ha sia la delega alle Pari Opportunità, che alla Tutela Animali, spesso nei casi di violenza domestica e di stalking i partner abusatori minacciano di ferire o uccidere (o feriscono e uccidono) l’animale domestico per indurre la partner a restare, per punire la compagna che se ne sta andando o come metodo coercitivo per farla tornare a casa.

In altre parole si minaccia o maltratta l’animale domestico per ammonire la vittima umana, prospettandole di essere la prossima della lista. Non a caso le donne vittime di violenza intrafamiliare che hanno animali, solitamente non se ne vanno di casa per non lasciare il pet in balia del partner abusatore.

Tale dinamica, quando si verifica, impedisce d’intervenire in modo tempestivo per salvare la vita delle vittime umane (donne e minori) coinvolti nell’abuso.

Sapere che l’animale è al sicuro in un rifugio per animali

In questi casi l’unico modo per convincere le donne a lasciare il proprio animale è saperlo al sicuro in un rifugio per animali.
“Il maltrattamento di animali in ambito domestico oltre che una condotta da condannare di per sé – spiegano dall’ufficio Tutela Animali – costituisce un preciso indice di pericolosità per le donne e i minori presenti in famiglia che sono esposti ad atti violenti da parte del partner. Violenza di genere e violenza di specie hanno la stessa origine e la stessa natura. Per questo abbiamo ritenuto opportuno mettere a disposizione in maniera gratuita all’interno del nostro canile comunale dei box per ospitare gli animali delle donne che necessitano di mettersi in salvo e di salvare i propri affetti, nella consapevolezza che solo la tempestività e la rete possano fermare la prevaricazione, l’abuso e il femminicidio”.

Per questo l’Amministrazione Comunale si propone di far conoscere questo nuovo servizio, al quale si potrà accedere attraverso la rete dei centri antiviolenza di Livorno e che traccia un filo che va alla violenza di genere alla violenza di specie: il Canile Comunale di Livorno si propone dunque come rifugio per animali di donne vittime di violenza ma anche per i cani vittime di violenza.

Da segnalare che il Comune ha riunito in una pagina del sito istituzionale i recapiti di riferimento dei soggetti che a Livorno possono intervenire in casi di violenza o stalking e grazie ai quali si può accedere anche a questo specifico servizio di tutela animali. Numeri che si aggiungono al numero italiano di emergenza 113 e a quelli specifici delle Forze dell’Ordine.

Fonte: Comune di Livorno