La cagna è in sovrappeso? a rischio la salute dei neonati

Una passeggiata di durata inferiore a un’ora al giorno raddoppierebbe il rischio di essere sovrappeso, mentre dormire all’aperto lo ridurrebbe. 

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cagna in sovrappeso

Se la cagna è in sovrappeso aumenta il rischio di mortalità neonatale? In Italia si stima che la percentuale dei cani obesi sia compresa – a seconda degli studi considerati – tra il 40 e il 50% della popolazione. In Francia, i valori sono simili, le stime indicano che il 39% dei cani è in sovrappeso e il 5% è obeso.

Quali sono i fattori di rischio? Quelli accertati sono la razza (mutazione genetica che favorisce il sovrappeso nel Labrador), l’età (tra i 4 ei 12 anni), il sesso (le femmine sono più colpite) e la sterilizzazione.

Una passeggiata di durata inferiore a un’ora al giorno raddoppierebbe il rischio di essere sovrappeso, mentre dormire all’aperto lo ridurrebbe.

Per ridurre i rischi, è necessario adattare precocemente il razionamento e di tipo di alimentazione in particolare per le femmine, sterilizzate o no, di Labrador e delle altre razze predisposte, e dei cani che hanno uno stile di vita troppo sedentario.

I proprietari devo comprendere che il sovrappeso non è solo un problema estetico. Il sovrappeso è anche legato a diabete, cancro, problemi ortopedici e problemi respiratori.

Le conseguenze del sovrappeso materno sulla salute dei cuccioli sono stato l’oggetto di studio della ricerca condotta dalla NeoCare, il Servizio della Scuola veterinaria di Tolosa dedicato alla riproduzione e alla neonatalogia dei carnivori domestici.

Cosa è emerso dallo studio? Se la cagna è in sovrappeso al momento dell’accoppiamento, il rischio di mortalità è moltiplicato per 4. Se invece è in sovrappeso alla 4° settimana di gestazione, il rischio è moltiplicato per 9.

Per spiegare questo sono chiamate in causa diverse ipotesi: una diminuzione delle contrazioni uterine o un restringimento del canale del parto che porta a distocie, inducendo ipossia nel cucciolo, che non è più così vitale da succhiare correttamente nelle prime ore di vita”, suggerisce Hanna Mila veterinario resident presso NeoCare.

FONTE: LaSettimanaVeterinaria