L’integrazione di sali minerali nell’alimentazione degli animali da compagnia

Gli integratori di sali minerali sono indispensabili soprattutto nell’alimentazione casalinga di cane e gatto e in caso di carenze nelle razioni per animali da compagnia. Vediamo quali sono le principali funzioni e i sintomi di carenza da sali minerali nei pet.

A cura di: Prof.ssa Giorgia Meineri

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L’uso degli integratori alimentari (o mangimi complementari) per cani e gatti ha la funzione di supplire alle carenze di sali minerali e vitamine delle razioni per animali da compagnia.

Gli integratori sono indispensabili soprattutto nell’alimentazione casalinga preparata dal proprietario e basata sulla mescolanza di carni, cereali e verdure.

Queste materie prime, soprattutto se sottoposte a cottura, infatti risultano spesso carenti di vitamine e minerali indispensabili per il cane e il gatto.

Il corretto apporto di minerali nella razione di cani e gatti

Per quanto riguarda la componente minerale va rilevato che, oltre all’idoneo apporto di sali minerali nella razione degli animali da compagnia, è importante anche il rapporto tra di essi.

Uno dei rapporti più conosciuti è quello tra calcio e fosforo, che dovrebbe essere di circa 1,3-1,5:1.

Esistono però altri rapporti importanti come quello tra calcio e magnesio, zinco e calcio, ecc.

È inoltre importante la biodisponibilità dei vari minerali, che può variare molto da minerale a minerale.

Alcuni minerali vengono chiamati in causa soprattutto nel caso dell’alimentazione dei cuccioli.

Spesso infatti si cercano di correggere, con integrazioni non mirate, problemi ossei derivanti da errori alimentari.

La prevenzione e la cura delle carenze di sali minerali negli animali domenstici non si attuano con somministrazioni estemporanee di qualche elemento minerale, bensì con un equilibrio globale della razione.

La legislazione attuale impone ai produttori la dichiarazione in etichetta delle quantità di oligominerali inseriti con l’integrazione.

Essa non va confusa con quella realmente presente nei mangimi.

Questa infatti risulta dalla somma tra le quantità apportate dalle materie prime e quelle aggiunte con l’integrazione.

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La dichiarazione del contenuto in calcio, fosforo e magnesio del mangime è invece facoltativa e riguarda la quantità globale presente nella razione.

Alcuni minerali detti macroelementi, come calcio, fosforo, magnesio costituiscono la scintilla che fa partire il motore animale.

Altri invece, gli oligoelementi, sono componenti di parti quantitativamente meno rilevanti, ma di uguale importanza funzionale.

Funzioni e sintomi di carenza dei sali minerali negli animali domestici

Macroelementi

Calcio e fosforo

La loro funzione principale consiste nella formazione ossa e denti.

In caso di loro carenza i sintomi sono rappresentati dal rachitismo nei giovani e dall’osteoporosi negli anziani.

Potassio

Il potassio ha un ruolo importante nel controllo della trasmissione nervosa e nel funzionamento muscolare.

I sintomi di una sua carenza sono rappresentati da debolezza muscolare e da possibili lesioni cardiache e renali.

Cloro e sodio

La funzione principale di cloro e sodio consiste nel controllo dell’equilibrio elettrolitico.

Se l’animale ha una carenza di questi due elmenti i sintomi sono rappresentati da affaticamento, secchezza della cute e perdita del pelo.

Magnesio

La sua funzione principale consiste nella formazione delle ossa.

In caso di sua carenza i sintomi sono rappresentati dalla comparsa di piedi “a pantofola”.

Oligoelementi

Il loro nome deriva dal greco “oligos”, che significa “poco”.

In effetti essi sono presenti in piccolissime quantità (di solito milligrammi per chilogrammo) negli alimenti.

A fronte di una presenza modesta, viceversa la loro azione risulta importante.

Può essere paragonata a quella di una scintilla, di per sé insignificante, ma in grado di innescare un fuoco di grosse dimensioni, se si trova in un ambiente idoneo.

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Gli oligoelementi sono essenziali per l’organismo e devono essere presenti in quote adeguate nella razione.

La loro introduzione nei mangimi viene effettuata per compensare le eventuali carenze delle materie prime.

Se esse però ne hanno un apporto sufficiente non è necessaria.

Gli oligoelementi più importanti sono i seguenti.

Ferro

Il ferro è un’importante componente del sangue, svolge una funzione fondamentale nel trasporto di ossigeno e negli scambi respiratori.

Rame

Il rame partecipa alle sintesi dell’emoglobina e ai processi di ossificazione dello scheletro.

È indispensabile per la pigmentazione del pelo. In generale, le funzioni del ferro e del rame consistono nella formazione globuli rossi e nel trasporto ossigeno.

I sintomi di una carenza di rame sono rappresentati dalla debolezza e dall’anemia.

Manganese

Il manganese interviene nell’ossificazione dello scheletro, nell’accrescimento e nelle funzioni riproduttive.

In caso di carenza di manganese si possono avere scarso accrescimento e disturbi metabolici.

Zinco

La funzione principale dello zinco consiste nella formazione di importanti enzimi presenti nell’organismo.

Una sua carenza può provocare problemi alla cute e al pelo.

Iodio

Lo iodio controlla il funzionamento della tiroide. I sintomi di carenza sono rappresentati dalla formazione del gozzo.

Cobalto

Il cobalto è un componente della vitamina B12 o cobalamina.

Selenio

Il selenio esplica un’azione protettiva sulle membrane cellulari, difendendole dalle sostanze ossidanti.