Il mio cane vuole scappare da casa. Perché lo fa?

Il vagabondare è un comportamento presente sia nel cane sia nel gatto. Le motivazioni possono essere molteplici ma tra le più frequenti vi è la ricerca di un partner sessuale, frustrazione o ricerca di cibo.

A cura di: Dott. Riccardo Benedetti

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Il vagabondare, e cioè la tendenza da parte del cane di scappare da casa o comunque dalla proprietà in cui vive, può avere motivazioni differenti. Le cause più comuni sono la ricerca di un partner sessuale, l’attrazione verso fonti di tipo alimentare, il ricongiungimento con il proprietario assente o per l’istinto predatorio.

Ovviamente il vagabondare può essere pericoloso per il cane stesso (ad esempio per incidenti stradali e/o avvelenamenti), per altri animali (sia della stessa specie che non) e per le persone (vittime di morsicature o di incidenti stradali).

Il cane scappa da casa, cosa fare?

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La scelta della terapia adeguata, su indicazione esclusivamente del medico veterinario,  viene valutata in base alla motivazione sottostante e pertanto in generale l’arricchimento ambientale, la stimolazione psico-fisica dell’animale, i contatti sociali e la predisposizione di idonee recinzioni sono necessarie in ogni caso.

Nello specifico inoltre è importante sottolineare che i maschi interi, che scappano per accoppiarsi, rispondono molto bene alla castrazione (chirurgica o medica) con un miglioramento di circa il 60-90% dei casi.

Inoltre, come descritto per altre circostanze, la precocità dell’intervento (castrazione) sarà di notevole aiuto nel contenere il vagabondare: più un cane avrà modo di mettere in atto un comportamento, più apprenderà da questo e più difficile sarà la sua eliminazione.

E se non è il cane ma il gatto a voler scappare di casa?

Nei gatti invece il vagabondare può essere motivato dagli ormoni sessuali (specialmente nel maschio), dalla presenza di cibo, dalla frustrazione e da conflitti sociali e relazionali con gli altri gatti di casa o del gruppo.

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Così come per il cane anche nel gatto il vagabondare espone l’animale a numerosi rischi tra cui incidenti stradali, conflitti con altri gatti (con la possibilità di riportare ferite e/o contrarre malattie infettive) e aggressioni da parte di altri animali.

La scelta della terapia adeguata viene valutata in base alla motivazione sottostante e pertanto in generale l’arricchimento ambientale e l’aumento delle opportunità di gioco, il miglioramento dell’organizzazione sociale e la gestione alimentare sono necessarie in ogni caso.

Inoltre i gatti interi sia maschi che femmina e con tendenza al vagabondaggio dovrebbero essere sterilizzati e nello specifico la castrazione (chirurgica o medica) del gatto maschio riduce tale comportamento in circa il 90% dei casi. Infine l’utilizzo dei feromoni (F3) risulta essere d’aiuto nell’invogliare il gatto a ritornare a casa.

Aiuto, il mio cane monta gli oggetti (o cuscino) di casa! Cosa fare?