Il casuario, un uccello pericoloso o in pericolo?

Il casuario è il secondo uccello più grande della terra, dopo lo struzzo, ma è anche un animale molto pericoloso se messo alle strette. Conosciamolo meglio.

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A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

casuario
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Il casuario (Casuarius casuarius) deriva il suo nome dal malese kesuari e fu descritto per la prima volta da Linneo nel 1728.

Da allora le comunità scientifiche dibattono ancora sulla possibilità di una singola specie o più sottospecie, ma l’estrema variabilità individuale, le variazioni che avvengono con l’età, gli scambi di esemplari vivi o le introduzioni in ambienti naturali ha reso quasi impossibile stabilire la teoria.

Sembra incredibile, ma kiwi e casuario hanno un antenato comune, un uccello vissuto 40 milioni di anni fa.

Il casuario è il secondo uccello più grande al mondo

Il casuario australiano possiede un piumaggio appariscente ma monomorfico: maschio e femmina sono praticamente simili.

La femmina può presentare cresta più alta ed essere più grande e pesante.

I pulcini invece sono ricoperti di un piumino beige a strisce longitudinali marrone scuro.

Il corpo è ricoperto da un piumaggio rigido e ispido di colore nero.

casuario testa

Il collo e la testa sono privi di piume e presentano un vivace colore azzurro, con una macchia rossa intorno alla base del collo, due lunghi bargigli rossi, che misurano fino a 17,8 centimetri di lunghezza che pendono dalla gola.

Sulla testa spicca una caratteristica cresta a “casco” marrone, che può misurare fino a 16 cm.

Il becco è robusto e, a seconda degli individui, può misurare dai 9 ai 19 cm in lunghezza, ma il vero pericolo viene dalle zampe.

casuario zampeCome altri ratiti possiede cosce muscolose e potenti, 3 dita di cui una armata da un letale artiglio a pugnale lungo almeno 12 cm, che è usato nei combattimenti e in caso di difesa con micidiale maestria.

Il casuario è il secondo uccello più grande della terra (dopo lo struzzo) con i suoi 58- 85 kg delle femmine (i maschi sono più leggeri, attorno ai 37 kg) e i suoi 1,90 metri.

Il casuario può vivere dai 40 ai 60 anni.

Il carattere del casuario

Come tutti gli animali selvatici preferisce di gran lunga la fuga.

Se però si sente minacciato o messo in condizione di doversi difendere il casuario non si tira indietro e mostra un coraggio, una determinazione e una pericolosità senza eguali.

Il calcio poderoso, armato dal lungo artiglio, può uccidere un uomo.

Non a caso in Australia è considerato un animale estremamente pericoloso.

casuario testa

I casuari sono animali solitari, si incontrano solo nella stagione degli accoppiamenti.

La femmina depone un massimo di 3-4 uova di colore verde brillante, poi è il maschio che cova e alleva da solo la nidiata.

Alimentazione e habitat

I casuari sono distribuiti in tutta la fascia orientale australiana, Indonesia e Nuova Guinea.

Vive nelle foreste pluviali, anche se è stato avvistato in pianura, in foreste di mangrovie o nelle savane.

Si nutrono prevalentemente di frutti caduti al suolo dagli alberi, addirittura possono nutrirsi e digerire senza difficoltà frutti tossici per gli altri animali.

A completare la dieta funghi, piccoli vertebrati e insetti.

I casuari sono compresi tra le specie a minimo rischio della lista IUCN.

In Australia tuttavia è considerato in pericolo di estinzione e protetto da leggi federali.

I pericoli per i casuari derivano dalla distruzione dell’habitat, dalla costruzione di strade, dai cani randagi che uccidono i pulcini o mangiano le uova, dalla caccia senza controllo e dalle specie domestiche che ne invadono il territorio.

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