Il cane assume l’umore del suo proprietario? Lo rileva uno studio

A quanto pare, il popolare detto a tutti noto, “tale cane, tale padrone” sembra oggi avere un proprio fondamento scientifico.

il cane assume l'umore del suo proprietario

È incredibile quanto vero: il popolare detto “tale cane, tale padrone” rispecchierebbe proprio la realtà. Il cane, infatti, secondo un recente studio, assume il comportamento e l’umore del suo proprietario.

Lo studio, condotto da Iris Shöberl e dal suo team all’Università di Vienna nell’ambito del progetto Clever Dog Labe e pubblicato sulla rivista scientifica Plos One, ha preso in esame 132 proprietari con i loro cani meticci o di razza.

Cosa è emerso dallo studio?

La personalità del proprietario influenzerebbe quindi quella del suo cane; dunque, se in un sistema familiare, il cane è ansioso o depresso, significa che – con molta probabilità – lo sarà anche il suo proprietario.

I cani possono rispecchiare alcune emozioni dei loro proprietari, in particolare ansia e negatività. Se sono invece rilassati e amichevoli possono avere un effetto positivo su tutte le persone.

A tale scopo vengono infatti utilizzati per la pet therapy, perché hanno un effetto positivo sull’umore e di conseguenza sul sistema immunitario.

Conoscere l’ambiente in cui vive l’animale e lo stile di vita dei familiari è rilevante per valutare il soggetto che presenta un disagio psico-fisico.

Spesso, cani ansiosi e depressi vivono con proprietari che mostrano queste patologie, quindi sarà opportuno in questi casi, valutare quali cambiamenti apportare per migliorare lo stato di benessere psico-fisico del soggetto.

Il cane assume il comportamento e l’umore del suo proprietario

Conoscere lo stile di vita condotto dal pet-owner potrebbe essere un indice predittivo per un cucciolo appena adottato.

Naturalmente, non sarà solo il proprietario a determinare il comportamento e l’umore del pet, ma anche l’ambiente in cui vive e il suo sistema familiare.

A volte, taluni cani sono costretti a vivere in condizioni non consone al loro benessere psico-fisico: discussioni,rumori troppo forti, carenze affettive, ambienti disordinati e bui, creano a lungo andare notevoli disagi psico-fisici anche ai pet.

FONTE: LaSettimanaVeterinaria