Forasacchi, un pericolo per il cane! ecco cosa fare

I forasacchi, grazie alla loro forma a punta di freccia, possono penetrare nell’organismo del nostro cane secondo differenti modalità tra cui narici, orecchie e bocca. Sarebbe quindi importante evitare, nel periodo maggio – luglio, di portare i cani sui terreni dove sono presenti queste graminacee selvatiche.

forasacchi pericolo cane

Perché i forasacchi sono un pericolo per il nostro cane? Prima di entrare nel vivo dell’argomento, è bene chiarire cosa si intende per “forasacchi”. Quest’ultimi non sono altro che i semi delle graminacee selvatiche, piante che giungono a maturazione tra maggio e luglio, in dipendenza della stagione e dell’area geografica, nel nostro Paese.

I forasacchi hanno forma di punta di freccia per penetrare più facilmente nel suolo e sono dotati all’apice di spicole che interagiscono con il terreno impedendo al seme di tornare indietro, in breve possono procedere solo in avanti.

Forasacchi, un pericolo per il cane

Per le caratteristiche descritte, appare chiaro come questi semi siano un pericolo per il nostro cane. I forasacchi, difatti, possono penetrare nell’organismo secondo differenti modalità, veicolando batteri e funghi che possono provocare infezioni e gravi danni ai nostri animali.

Forasacchi e zampe

Nei cani a pelo lungo i forasacchi spesso entrano nell’organismo dalla estremità delle zampe; infatti, rimangono impigliati nei peli presenti tra le dita e da lì iniziano la loro progressione che li può portare a risalire lungo l’arto.

Il cane ha dolore, zoppica e, se osserviamo con attenzione tra il pelo, che è sporco di materiale purulento, possiamo osservare un piccolo forellino che è il sito di entrata; nei casi più avanzati la zampa aumenta di volume, è calda e dolente alla palpazione.

Forasacchi e orecchie

Altro caso è quello che porta il forasacco dentro le orecchie; anche questa volta sono coinvolti principalmente i cani a pelo lungo, dove le ariste di graminacea si impigliano nei peli che ricoprono la faccia interna del padiglione auricolare e iniziano la risalita fino ad arrivare al timpano.

Il nostro animale, al momento dell’entrata del forasacco, scuoterà la testa con insistenza e con il passare del tempo compariranno altri sintomi, quali un frequente grattamento dell’orecchio (accompagnato da vocalizzazioni a motivo del dolore), testa deviata verso il lato dove è presente l’infezione, nonché sgradevole odore al sollevamento del padiglione auricolare.

Forasacchi e narici

Altro potenziale rischio è l’entrata nelle narici, cosa che può avvenire in cani di tutte le taglie e a prescindere dal tipo di mantello. Mentre l’animale annusa il terreno il forasacco viene aspirato dentro la narice, cosa che determina inizialmente un’irritazione meccanica legata alla presenza del corpo estraneo, con il cane che inizia a starnutire violentemente nel tentativo di espellerlo.

Dopo qualche giorno si instaura un’infiammazione batterica (rinite purulenta) con fuoriuscita di essudato purulento dalla narice.

Forasacchi e bocca

Esiste, infine, un’altra possibilità di penetrazione, molto pericolosa, direttamente nell’albero respiratorio attraverso la bocca.

I cani, infatti, possono aspirare direttamente in trachea le ariste che, liberate dalle spighe, rimangono qualche secondo sospese in aria.

La sintomatologia è caratterizzata dall’insorgenza improvvisa di tosse nel tentativo di espellere il corpo estraneo. L’evoluzione più grave può essere la progressione del forasacco che perfora il polmone e veicola i batteri anche nel torace.

Forasacchi e cane, ecco i consigli da seguire

Nei cani a pelo lungo può essere un buon accorgimento tagliare i peli alle estremità degli arti e all’interno del padiglione auricolare.

In ambiente urbano scegliere parchi e giardini dove venga regolarmente tagliato il manto erboso perché questo impedisce la maturazione delle graminacee selvatiche; in ambiente rurale l’unica prevenzione sarebbe quella di evitare, nel periodo maggio – luglio, di portare i cani sui terreni dove sono presenti i forasacchi.

La cosa più importante è, però, ricorrere alle cure del Medico Veterinario alla comparsa dei primi sintomi; il Professionista, infatti, con mezzi idonei (ecografo, otoscopio, endoscopio) e a fronte di ogni situazione descritta, può individuare e rimuovere il corpo estraneo consentendo al vostro animale la guarigione.