Cane morso da una vipera: cosa fare e cosa non fare

Passeggiare con il proprio cane in mezzo alla natura è una delle attività che genera maggiormente benessere; tuttavia è di rigore non abbassare la guardia, perché una semplice gita può trasformarsi in un evento molto spiacevole se per esempio incontriamo una vipera.

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Cosa fare se il cane viene morso da una vipera durante una passeggiata immersi nella natura? Solitamente il morso è difensivo ed è sferrato quando la vipera viene sorpresa o si sente con le spalle al muro.

L’atteggiamento offensivo è raro perché, fatta eccezione per il periodo della muta o della riproduzione, le vipere preferiscono fuggire se hanno avvisaglia di pericolo.

Le vipere in Italia

  1. Vipera aspis, la vipera propriamente detta, è presente in tutta la Penisola, fatta eccezione per la Sardegna. Predilige i luoghi caldi e secchi, è di indole timida e attacca solo se le viene preclusa la via di fuga o se viene urtata.
  2. Vipera berus, o marasso palustre, è abbastanza diffusa nel Nord del Paese, a quote non elevate. Predilige luoghi umidi e acquitrinosi, è di indole aggressiva e attacca facilmente se provocata.
  3. Vipera ammodytes, o vipera dal corno, è rara e risulta presente solo nel Carso, nel Cadore e in Alto Adige. È poco aggressiva.
  4. Vipera ursini, o vipera dell’Orsini, è presente sui monti Sibillini e sul versante orientale del Gran sasso. È poco aggressiva ed è la meno velenosa.

Morso di vipera: più colpito il cane che il gatto

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Secondo alcuni dati, le specie colpite sono principalmente il cane (79%), in misura minore il gatto (16%) – che probabilmente è meno esposto e più abile a evitare il morso, anche se non è resistente al veleno – e il cavallo (3%).

Il rischio di morso di ofidi è soggetto a una marcata stagionalità: se ne registra un aumento in marzo e aprile, quando le vipere sono appena uscite dal letargo e quindi sono meno reattive nel fuggire, e un picco nel periodo estivo, quando le molte attività svolte en plein air aumentano le possibilità di contatto.

Morso al viso più grave di quello a un arto

La variabilità della composizione del veleno impedisce di stabilire con precisione quale sia la dose tossica.

Inoltre, l’avvelenamento non è sistematico, dato che nel 30-40% dei casi il morso avviene senza inoculazione di veleno (morso “bianco” o “secco”).

La gravità dei disturbi dipende anche dalla zona interessata: un morso al viso è più grave di quello a un arto.

Sintomi da morso di vipera nel cane

Se l’avvelenamento non è grave, i segni localizzati che si osservano sono: dolore acuto e persistente; segno dei denti (2 fori a una distanza approssimativa di 1 cm); edema freddo e duro.

Appare entro 2 ore dal morso (se dopo 6 ore non c’è edema, probabilmente è un morso “bianco”) e persiste per 3-4 giorni, a volte fino a 1 settimana; eritema, ematomi, a volte aree di necrosi 3-4 giorni dopo il morso.

I segni generali di un avvelenamento possono comprendere: prostrazione; ipotensione e shock; tachicardia, aritmie; vomito, diarrea, a volte emorragica.

Cosa non fare

In presenza di un morso da ofidi si deve evitare di:

  • praticare un’incisione sulla zona del morso;
  • aspirare o succhiare il veleno;
  • mettere un laccio emostatico;
  • cauterizzare o applicare del ghiaccio.

Cosa fare

In una prima fase è consigliabile intervenire localmente:

  • tosare e disinfettare la parte lesa, evitando di utilizzare prodotti vasodilatatori (alcool, etere) che potrebbero favorire la diffusione del veleno;
  • mettere l’animale a riposo e limitare la mobilità dell’arto morso (applicare una stecca);
  • togliere il collare, se è stata morsa la testa, per evitare che in caso di edema si venga a creare l’effetto laccio emostatico;
  • Recarsi immediatamente da un medico veterinario.

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