Sintomi di malattie nella cavia domestica o porcellino d’India

Il porcellino d’India è un animale estremamente delicato; quali sono i più comuni segni che possono indicarci che la sua salute è a rischio di malattie? Vediamoli insieme.

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A cura di: Dott.ssa Linda Sartini, Dott. Cristiano Papeschi

porcellino d'india malattie
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Ormai da decenni la cavia peruviana o porcellino d’India (Cavia aperea porcellus) è entrata nelle nostre case come animale domestico e sempre maggiore è l’interesse verso la sua salute e le possibili malattie che possono interessarla.

Anche la Medicina veterinaria dispone di conoscenze sempre più approfondite per la cura e la profilassi sanitaria di questo piccolo roditore, con le sue esigenze specifiche in quanto ad alimentazione, alloggio, attività e interazione.

L’occhio attento del proprietario è però la prima linea di difesa, il primo baluardo a protezione dell’animale.

È proprio l’amico umano quello che lo ospita, lo accudisce e lo ama, quello che infatti si deve rendere conto dei segnali che ci dicono “il porcellino non sta bene”!

Pertanto, vediamo insieme quali sono i più comuni segni di malattia in questa specie e quando il nostro animale, a modo suo, ci sta chiedendo aiuto.

La visita di routine per il porcellino d’India

Un animale da compagnia, a qualunque specie appartenga, andrebbe sempre portato a visita da un medico veterinario al momento dell’acquisto o dell’adozione.

Poi andrebbe fatto visitare a cadenza regolare, preferibilmente due volte l’anno, anche se sembra in perfetta salute.

La prima visita è fondamentale per individuare eventuali problematiche “occulte” e ricevere i consigli giusti per una gestione corretta.

Successivamente, anche se la cavia non necessita di vaccinazioni, è comunque auspicabile un controllo periodico, un po’ come il tagliando per la macchina.

Una visita generale del porcellino d’India è sempre utile per confermare il buono stato di salute o per individuare quanto più precocemente possibile quei segnali di possibili malattie che potrebbero sfuggire all’osservazione quotidiana.

La cavia domestica è un animale “preda” e come tutte le prede tende a nascondere le sue debolezze, compresi gli stati di malessere o disagio, che diventano ben evidenti solo quando il problema è ormai in fase avanzata e non più “mascherabile”.

porcellino d'India

L’animale sano

Prima di passare a parlare dei principali “campanelli d’allarme” vediamo quali sono le caratteristiche dell’animale sano.

Queste sono infatti indicazioni utili anche al momento della scelta del soggetto che presto ospiteremo in casa.

In linea generale, una cavia sana ha un comportamento attivo, vivace, curioso, esplora il territorio, interagisce con i cospecifici (se presenti) e si “tuffa” sul cibo quando le viene offerto.

È però anche un po’ sospettosa, pertanto fugge quando vede una persona sconosciuta e cerca di sottrarsi alle manipolazioni.

Si muove in maniera sicura e fluida sulle corte zampette ed emette dei vocalizzi, che con un po’ di esperienza si impara presto a interpretare.

L’animale sano mostra una pelliccia lucida e folta, uniforme su tutto il corpo.

Il naso, gli occhi e la bocca sono puliti, il sederino e i genitali anche, e la superficie d’appoggio delle zampe non presenta ulcerazioni.

Il corpo si presenta grassottello senza sporgenze ossee particolari, la respirazione è veloce, ma silenziosa, e i movimenti sono coordinati.

Osservando la lettiera le feci si presentano di aspetto tipico, di forma cilindrica e allungata, scure e secche, mentre l’urina è limpida e non lascia tracce di sangue in giro.

Il cibo è consumato con voracità, pertanto ogni giorno sarà necessario fornirne di nuovo, lo stesso dicasi per l’alimento fresco che desta sempre molto interesse.

L’acqua viene consumata in quantità maggiore se è presente nella sua dieta solo alimento secco (fieno e mangime) e molto meno se le viene somministrata quotidianamente verdura e frutta.

Insomma, questo è, in linea generale, il quadretto che speriamo sempre di poter osservare ogni giorno.

Come abbiamo accennato all’inizio, però, il porcellino d’India tende a “nascondere” le sue debolezze.

Proprio per questo motivo, anche se a noi può sembrare in perfetta salute, meglio far eseguire un controllo nell’immediato post acquisto o adozione e a cadenza regolare, per confermare le nostre osservazioni.

Quando il porcellino d’India non sta bene: principali sintomi di malattie

In questo articolo non parleremo delle patologie della cavia domestica perché preferiamo rimandare la discussione in un altro articolo.

Vogliamo invece portare qui alla vostra attenzione quelli che sono i principali segni clinici di malattie nel porcellino d’India.

Per quale motivo? Per riconoscere la patologia e ottenere una diagnosi “fai da te”? Assolutamente no, quello è compito del Medico veterinario.

Il nostro scopo è, al contrario, segnalare quali sono i campanelli d’allarme che non devono essere in alcun modo trascurati.

Dovremmo poi andare a portare il più velocemente possibile il paziente dal veterinario per quella diagnosi che noi non possiamo e non dobbiamo fare.

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In questo modo si potrà procedere quanto prima alle cure del caso prescritte dal professionista medico.

Quali sono, dunque, i più comuni segni clinici che potrebbero porsi di fronte ai nostri occhi?

Eccoli, di seguito, in un elenco dei sintomi che non dobbiamo mai sottovalutare:

  • alterazioni nel comportamento normale, apatia, depressione, isolamento, scarsa risposta agli stimoli;
  • movimenti scoordinati, andatura esitante, rifiuto del movimento, zoppia;
  • risposta agli stimoli alterata o assente;
  • appetito sospetto, ad esempio se mangia meno (iporessia), si avvicina al cibo ma poi rinuncia, smette del tutto di mangiare (anoressia);
  • sete aumentata o diminuita, con maggiore o minore consumo di acqua;
  • feci alterate in consistenza, ad esempio feci più molli oppure diarrea con o senza sangue;
  • produzione fecale diminuita o assenza di feci nella gabbia da più ore;
  • urine di colore alterato o presenza di sangue;
  • addome gonfio;
  • difficoltà respiratoria, respiro affannoso, rantoli o starnuti;
  • dimagrimento rapido o perdita di peso prolungata nel tempo e significativa;
  • ingrassamento eccessivo;
  • fuoriuscita di saliva dalla bocca;
  • denti troppo lunghi o deviati;
  • alterazioni del pelo e della pelliccia, con presenza di alopecia, pelo ispido, untuoso, opaco, forfora;
  • cute sottostante il mantello alterata, con presenza di irritazione, ulcere, croste, infezioni;
  • prurito e grattamento;
  • presenza di parassiti o loro feci (polverina nerastra) in mezzo al pelo;
  • comparsa di infiammazione o lesioni a carico della superficie plantare degli arti;
  • presenza di scolo, pus o croste su naso, orecchie e intorno agli occhi;
  • ano e genitali infiammati o presenza di lesioni, croste, scolo vulvare, concrezioni fecali;
  • crisi simil convulsive.

Di corsa dal veterinario o aspettiamo?

Quelli che abbiamo appena elencato sono solo una parte dei segni clinici che possono presentarsi in un animale che versa in una condizione di disagio o sofferenza.

Sono solo alcuni dei segni di malattie nel porcellino d’India e che possono indicare uno stato patologico in via di sviluppo o già in atto chissà da quanto tempo.

Quando ci accorgiamo che qualcosa non va nella nostra cavia non perdiamo tempo aspettando di vedere se guarisce da sola o chiedendo consigli ad amici più esperti o sui forum in Internet.

Se la piccola cavia non sta bene bisogna rivolgersi immediatamente al veterinario.

Il tempo, in questo caso, non è nostro amico e attendere significa rischiare sulla sua pelle!

Nessuno dei segni clinici sopra elencati deve essere sottovalutato.

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