Primavera? Attenzione alle congiuntiviti allergiche!

Nel caso di allergia ai pollini, sarà necessario evitare di portare a passeggiare il cane vicino a parchi o altre aree verdi in corrispondenza delle quali si è scatenata l’allergia oculare.

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A cura di: Dott. Andrea Marchegiani

congiuntiviti allergiche

Le congiuntiviti allergiche, al pari dell’uomo, sono evenienze che stanno diventando sempre più frequenti negli animali da compagnia.

I cani sportivi e quelli utilizzati per attività venatoria sono in genere più interessati.

Questo perché hanno una maggiore possibilità di entrare in contatto con allergeni naturali (polline in primis).

Anche gli animali che vivono in appartamento sono soggetti allo sviluppo di queste condizioni allergiche.

Queste possono essere dovute a fattori ambientali (presenza di allergeni come profumi, essenze aromatiche, piante ornamentali) o alimentari (generalmente cibo proveniente dalla tavola del proprietario).

Cos’è la congiuntivite?

La congiuntivite è l’infiammazione del tessuto di rivestimento che copre il bulbo oculare (tranne la cornea, la parte trasparente dell’occhio), tutta la terza palpebra e la porzione interna delle palpebre.

Può accadere che il sistema immunitario della congiuntiva reagisca in modo eccessivo a uno stimolo (ambientale, alimentare, ecc.), ritenendo erroneamente che si tratti di un’infezione che deve essere combattuta.

Si verifica in questo caso quindi una congiuntivite allergica.

Sintomi delle congiuntiviti allergiche

I sintomi clinici si possono manifestare nel giro di alcuni minuti dal contatto con l’allergene, come per nel caso dei pollini o degli spray.

Oppure possono apparire nel giro di qualche ora, come per gli allergeni introdotti con la dieta.

Cane e gatto affetti da questa condizione allergica manifestano arrossamento, gonfiore e lacrimazione di uno o entrambi (di solito entrambi) gli occhi.

Potrebbe anche esserci un ispessimento della congiuntiva.

Se il cane o il gatto si grattano e stropicciano in maniera compulsiva gli occhi (proprio come faremmo noi persone), si potrebbero creare abrasioni corneali e altri danni agli occhi.

Dato che la sintomatologia delle varie forme di congiuntive (allergica, batterica, virale, ecc.) è molto simile, è necessario sempre rivolgersi al proprio Medico veterinario di fiducia, che potrà eseguire un esame oftalmologico completo e dettagliato.

Terapia e prevenzione della congiuntivite allergica

Prevenire le congiuntiviti allergiche è possibile, cercando di evitare il contatto dell’animale con gli allergeni.

Nel caso di allergeni ambientali, come particolari pollini, sarà necessario evitare di portare a passeggiare il cane vicino a parchi o altre aree verdi in corrispondenza delle quali si è scatenata l’allergia oculare.

Nel caso di allergia a deodoranti (soprattutto spray) presenti in casa, sarà sufficiente eliminarli.

Per le allergie di tipo alimentare, in genere associate ad altri sintomi cutanei, è fondamentale sottoporre l’animale, da parte del proprio Veterinario, a uno specifico iter diagnostico che deve precedere qualsiasi intervento terapeutico, fosse anche un semplice cambio di dieta.

Nelle condizioni lievi, per alleviare un po’ il fastidio e/o il dolore, si possono pulire gli occhi con salviette umide.

Queste devono però essere specifiche per la pulizia della regione perioculare e appositamente studiate per i nostri amici animali.

Chiaramente solo il Medico veterinario può decidere l’approccio terapeutico da adottare, anche sulla base della gravità della congiuntivite allergica.

Le condizioni più gravi vengono in genere trattate con colliri e pomate contenenti antinfiammatori o antistaminici.

Se si sospetta invece un’infezione batterica secondaria, può essere aggiunto un collirio a base di un disinfettante della superficie oculare o di un antibiotico.