Mastocitoma nel gatto: come si presenta e cosa posso fare?

Il mastocitoma nel gatto presenta alcune caratteristiche peculiari rispetto al cane e possiamo riscontrare tre principali forme di questa neoplasia, dove la forma intestinale è quella più comune e purtroppo aggressiva.

A cura di: Dott.ssa Alessandra Gavazza

mastocitoma gatto

Il nostro amico gatto è particolare in tutto e anche il mastocitoma, rispetto a quanto descritto nel cane, presenta delle caratteristiche peculiari che lo rendono diverso.

Anche nel gatto il tumore prende il nome dai mastociti, che sono cellule molto particolari e facilmente riconoscibili in quanto presentano, nella maggior parte dei tipi, numerosissimi granuli blu scuro.

Le forme principali di mastocitoma nel gatto

gatto

Nel felino di casa possiamo trovare tre forme principali di mastocitoma: cutanea, intestinale e splenica.

La diagnosi, eseguita dal medico veterinario, si realizza con un esame di tipo citologico o istologico ed è necessario stadiare la malattia per capire l’esatta estensione nell’organismo e l’eventuale presenza di metastasi, attraverso l’esecuzione di analisi di laboratorio e di ecografia o TAC.

Forma cutanea

La forma cutanea, al contrario che nel cane, è la forma meno aggressiva, e si presenta in genere sotto forma di papula o nodulo solitario che può essere pruriginoso, più frequentemente su testa e collo.

La chirurgia rappresenta la terapia di elezione con escissione ad ampi margini per rimuovere completamente la neoplasia, eventualmente accompagnata da chemioterapia.

Forma intestinale, la più comune e aggressiva

Il mastocitoma intestinale rappresenta la forma più comune ed aggressiva ed è spesso accompagnata da dimagrimento, vomito e diarrea e sono frequenti le metastasi ai linfonodi addominali e fegato.

gatto 1

Anche in questo caso la terapia d’elezione è chirurgica, a cui si può aggiungere una chemioterapia ma la prognosi resta infausta.

Mastocitoma splenico nel gatto

Il mastocitoma splenico è tra i tumori della milza più frequenti nel gatto e spesso è accompagnato dalla diffusione dei mastociti anche nel sangue. Il gatto presenta sintomi quali abbattimento, anoressia, dimagramento, a volte vomito e naturalmente ingrossamento della milza.

La terapia prevede l’asportazione della milza eventualmente seguita da chemioterapia.

Qualora il nostro gatto presenti dei sintomi che possano far pensare a questo tipo di neoplasia, è opportuno rivolgersi ad un medico veterinario oncologo al fine di ottenere una diagnosi corretta che ci permetta di affrontare la malattia e la terapia il più precocemente possibile.