Come dare un farmaco a un cane o gatto

La somministrazione di un farmaco o terapia a un cane o gatto può rappresentare un’azione semplice che richiede pochi secondi oppure una sfida impegnativa. Vediamo come rendere la cosa più facile.

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A cura di: Dott.ssa Lisa Graziano

farmaco cane
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Ci sono animali, come cane e gatto, che assumono senza difficoltà compresse, capsule o soluzioni orali all’interno del cibo abituale o direttamente il farmaco dalle mani del proprietario.

Purtroppo non è sempre così facile e a volte è necessario usare stratagemmi per fare accettare le terapie.

Qualche trucco per far meglio accettare il farmaco a cane o gatto

Può essere innanzitutto utile scegliere insieme al Medico veterinario all’interno del panorama delle opzioni terapeutiche in commercio la formulazione più adatta al nostro animale.

farmaco cane siringa bocca

In alcuni pazienti infatti sarà più agevole somministrare farmaci liquidi, in altri paste appetibili o in altri ancora, soprattutto cani, compresse camuffate in golosi bocconi di cibo.

Per molti farmaci sono a oggi disponibili formulazioni già aromatizzate con carne o aromi che li rendono più graditi a cani e gatti.

Esistono inoltre dei bocconcini morbidi, cavi e plasmabili all’interno dei quali si possono nascondere compresse e capsule.

Ce ne sono di vari tipi e vari gusti in commercio e potete facilmente trovarli cercando sul web “bocconcini nascondi pillole”.

E la pillola va giù

Se questi suggerimenti non sono sufficienti, sarà necessario passare a manovre di inserimento diretto della compressa o della capsula all’interno della bocca del cane e del gatto.

Fate sempre molta attenzione perché ricevere morsi è un’evenienza possibile.

Chiedete sempre al Veterinario di illustrarvi la tecnica e provatela prima sotto supervisione per capire come e dove posizionare la compressa.

In linea generale, è importante evitare che l’animale possa indietreggiare.

Fatevi quindi aiutare da qualcuno oppure usate un muro come contenimento.

Con la mano destra (o sinistra se siete mancini), tenete la compressa tra l’indice e il pollice e, alzando leggermente la testa del cane o del gatto, con l’altra mano premete le guance contro i denti, subito dietro i canini superiori.

Usate il medio della mano che tiene la compressa per abbassare la mandibola, facendo pressione sui denti incisivi e sulla punta della lingua e posizionate la compressa alla base della lingua.

Chiudete immediatamente la bocca e attendete fino a che non vedrete l’animale deglutire.

Esistono anche degli attrezzi chiamati sparapillole, che consistono in una siringa con un beccuccio che contiene la compressa e che va introdotto nella bocca per poi rilasciare la compressa alla base della lingua.

Va usato con attenzione per non creare traumi del cavo orale o della gola, ma può essere utile per ridurre i rischi di morsicatura, specialmente con i gatti.

Terapie dermatologiche in cane e gatto

Parlando invece di terapie dermatologiche vediamo ora come effettuare una corretta pulizia dei condotti auricolari e uno shampoo efficace ai fini terapeutici.

Come pulire le orecchie in cane e gatto

Prima di vedere nel dettaglio come effettuare una corretta pulizia dei condotti auricolari è importante ricordare che non tutti gli animali necessitano di tale procedura, in quanto l’orecchio sano è nella maggior parte dei casi “autopulente”.

Ci sono invece situazioni in cui una maggiore produzione di cerume o l’evenienza di un’otite richiedono l’utilizzo di detergenti otologici e talvolta anche di farmaci terapeutici.

Tutti questi prodotti devono essere utilizzati solo su indicazione medico veterinaria.

Pulizie non necessarie o scorrette possono alterare l’umidità del canale auricolare, favorendo l’insorgenza di problemi auricolari.

Poiché il condotto auricolare nei nostri animali non è dritto ma ha una curvatura a L, è necessario verticalizzarlo tirandolo delicatamente verso l’alto per permettere alla soluzione detergente di percolare correttamente.

Il prodotto deve riempire tutto il condotto; una quantità troppo esigua infatti non sarebbe sufficiente a ottenere l’azione ceruminolitica o disinfettante richiesta.

Una volta riempito il condotto procedete con il massaggio.

Questa fase è importantissima e viene spesso effettuata non correttamente.

Il massaggio non va applicato al padiglione auricolare, ma bensì al condotto auricolare.

Chiedete quindi al Medico veterinario di farvi palpare la cartilagine auricolare, usando pollice, indice e medio fate presa a mo’ di pinza alla base del padiglione, a contatto con il cranio.

Fate un movimento energico, ma delicato dal basso all’alto per circa 20 secondi.

Se fatto correttamente sentirete un rumore di sciacquettio.

pulizia orecchie gatto

Usate cotone idrofilo o una garza morbida per rimuovere il liquido, inserendo il dito nell’orecchio, avendo accortezza di passare anche tra le pieghe del padiglione.

Unicamente in questo punto potete utilizzare i cotton-fioc per facilitare la pulizia.

Se siete in un ambiente all’aperto, potete lasciare che l’animale scuota la testa facilitando la fuoriuscita del liquido, senza rischiare di imbrattare i muri.

Come fare una terapia a base di shampoo in cane e gatto

Per effettuare una shampoo-terapia è importante valutare l’indole del proprio cane per decidere se è possibile fare i lavaggi a casa in autonomia o se è maggiormente indicato rivolgersi a un toelettatore.

Per prima cosa è importante mettere l’animale in una condizione di rilassatezza posizionandolo su una superficie non scivolosa.

Dopo aver bagnato bene il mantello con acqua tiepida, applicare lo shampoo nella misura di circa 0,5-1 ml per kg di peso corporeo e massaggiarlo delicatamente con le mani o con una spugna morbida.

Molti shampoo terapeutici contengono scarsi agenti schiumogeni e potrebbero quindi essere difficili da dosare.

Fate quindi attenzione a non eccedere nella quantità di prodotto utilizzato, che lascerebbe facilmente residui sul mantello.

Lasciate lo shampoo in posa per 5-10 minuti.

bagno cane

Può essere utile avvolgere l’animale in un telo per evitare che prenda freddo o che si agiti e distrarlo con carezze e premietti.

Passato il tempo necessario completate il lavaggio con abbondanti risciacqui.

Terminate tamponando bene il mantello con un asciugamano e usate un phon o un diffusore per completare l’asciugatura, mantenendo il getto d’aria a debita distanza per evitare scottature.

Lo shampoo può essere fatto con modalità analoga anche nei gatti, ma sfortunatamente la specie felina non è naturalmente incline al contatto con l’acqua e può reagire con aggressività, motivo che limita questa manualità.

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