La gravidanza della cagna, dall’ovulazione al parto

Vediamo insieme le varie fasi che caratterizzano la gravidanza nella cagna, partendo dalla riproduzione fino al parto.

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gravidanza cagna

La gravidanza della cagna può dare molte gioie con la nascita di bellissimi cuccioli; vediamo insieme le varie fasi che la caratterizzano partendo dalla riproduzione fino al parto.

La riproduzione e il ciclo estrale nella cagna

Non tutte le cagne vanno in calore ogni sei mesi, esistono numerose eccezioni.

Al di là della variabilità soggettiva, alcune razze come l’Husky, il Basenji e il Lupo Cecoslovacco normalmente vanno in calore una volta l’anno.

Al contrario il Bovaro del Bernese, il Pastore Tedesco e molti Pastori in generale possono avere calori regolari ogni 4 mesi.

Il ciclo estrale

La prima fase del ciclo estrale della cagna si chiama proestro e ha una durata media di 9 giorni.

Durante questo periodo la femmina presenta perdite siero-ematiche e sembra disponibile all’accoppiamento, ma al momento del dunque diventa aggressiva.

Durante l’estro la secrezione di feromoni invece è massima e la cagna accetta la monta.

In questa fase, che dura mediamente 9 giorni (3-21 giorni), avviene l’ovulazione.

Nella cagna i livelli di progesterone dopo l’ovulazione sono identici per quantità e durata, che ci sia stato o meno il concepimento.

Questo accade perché in questa specie non esiste una molecola che identifichi la presenza degli embrioni, come l’HCG nella donna, e neppure è presente una produzione di progesterone placentare, come nella gatta.

Nella fase successiva a quella dell’ovulazione (diestro) che dura mediamente 2 mesi, la cagna non accetta più il maschio e le mammelle possono iniziare ad aumentare di volume.

L’anaestro è la fase di riposo sessuale vero e proprio e dura circa 4 mesi.

Come far si che la monta abbia successo

Nel caso si ricorra a una fecondazione naturale, generalmente si opta per due monte.

Questo sempre che il compenso richiesto dal proprietario del maschio non sia calcolato a monta, perché in quest’ultimo caso ne basta una fatta al momento giusto.

Nella cagna, dopo 25 giorni dall’ovulazione inizia la produzione di prolattina.

Questo ormone va a crescere in quantità e ha la funzione di mantenere il corpo luteo.

Tutti i trattamenti antiprolattinici dopo il 25° giorno dall’ovulazione quindi causano aborto.

Gli antiprolattinici sono utilizzati per accorciare il diestro, anticipando il calore successivo, o per interrompere il fenomeno della falsa gravidanza della cagna.

La gravidanza nella cagna

La durata della gravidanza nella cagna è di 62-64 giorni a partire dall’ovulazione.

Diagnosi di gravidanza nella cagna

La diagnosi ecografica di gravidanza è ormai considerata l’unico metodo corretto di diagnosi precoce.

Nella cagna è possibile effettuarla a partire dal 18° giorno dal concepimento.

Tuttavia, tenendo conto di un possibile riassorbimento embrionale, è necessario ripeterla dopo il 24° giorno per averne la certezza.

gravidanza cagna ecografia

Manualmente, si riescono a percepire i cuccioli con la palpazione dal 20° giorno circa, mentre a 24 giorni si osserva già attività cardiaca.

Lo scheletro inizia a calcificare a 40 giorni, ma l’esame radiografico per evidenziare il numero di cuccioli deve essere eseguito a partire dal 50° giorno di gravidanza.

L’alimentazione della cagna in gravidanza

L’alimentazione è fondamentale in gravidanza. È stato visto infatti che cagne ottimamente alimentate hanno una maggiore probabilità di parto normale senza complicazioni (eutocico).

Fino al 42° giorno si deve mantenere un’alimentazione bilanciata, alle dosi abituali, integrando con acidi grassi e acido folico.

Gli acidi grassi migliorano la vascolarizzazione placentare, aumentando il tasso di natalità e facendo ottenere cuccioli con un peso corporeo maggiore.

L’acido folico (5 mg/kg) serve invece a prevenire i problemi di palatoschisi nei cuccioli.

Dal 30° al 40° giorno la cagna diventa inappetente e in questo breve periodo può essere accontentata purché si alimenti.

Dal 43° giorno si inizia ad aumentare il numero dei pasti, utilizzando un alimento fortemente energetico e iperdigeribile.

Si possono utilizzare prodotti specifici per l’ultima fase di gravidanza o una dieta studiata dal nutrizionista.

I farmaci in gravidanza

A 28 giorni il palato si chiude e l’organogenesi è completa, perciò il rischio dato dalla somministrazione di farmaci sullo sviluppo dell’embrione va dal 14° al 28° giorno di gravidanza.

Nel restante periodo è possibile utilizzare i principi attivi autorizzati per la gravidanza nella cagna, compresi gli ectoparassiticidi.

In tema di vaccini, durante la gravidanza l’unico ad essere ammesso è quello contro l’herpevirus canino.

I trattamenti contro le verminosi devono essere somministrati ogni 15-20 giorni, dal calore fino a fine allattamento.

Negli allevamenti vanno trattati anche tutti i soggetti conviventi.

Il monitoraggio della gravidanza nella cagna

Per monitorare la gravidanza è necessario eseguire un esame ecografico al 25° e al 42° giorno e un esame radiografico al 55° giorno per la conta dei cuccioli.

gravidanza cagna radiografia

Con l’esame ecografico si cerca di valutare aorta toracica, cuore, rene, polmone e fegato, vescica e cavità cerebrali.

Si può osservare il flusso ombelicale dei cuccioli tramite eco-doppler.

È anche possibile effettuare il sessaggio fetale per identificare il sesso dei feti.

Le cause di aborto nella cagna

Gli aborti possono essere causati da malformazioni embrionali conseguenza di alterazioni genetiche incompatibili con la vita.

La causa più frequente di aborto nella cagna sono le infezioni batteriche.

L’herpesvirus raramente dà aborto e molto rare sono l’insufficienza luteinica, le cause iatrogene o le carenze alimentari.

Il cortisone, anche se somministrato per uso topico otologico od oftalmico, può essere abortigeno nella specie canina.

Tuttavia, prima del 28° giorno non si parla di aborto, ma di riassorbimento embrionale.

Il parto nella cagna

Nei giorni precedenti il parto la cagna può iniziare a cercare un posto dove preparare il nido.

La femmina può avere vomito, iniziare la secrezione lattea e urinare frequentemente.

Il giorno prima la cagna diventa irrequieta e diminuisce il suo appetito.

La sua temperatura corporea scende e inizia a presentare flussi vaginali.

Lo svolgimento del parto avviene in due fasi successive.

La prima è caratterizzata da contrazioni uterine di intensità e durata crescente e ha una durata molto variabile.

Nella seconda fase si ha l’espulsione dei feti e della placenta.

Può capitare che il normale svolgimento del parto sia alterato da  problemi, di cui è bene accorgersi con anticipo per poter chiedere intervento al Medico veterinario.

Sintomi preoccupanti prima del parto sono l’aumento della temperatura, perdite vaginali verdastre o rottura delle acque.

Durante il parto bisogna fare attenzione se la cagna presenta forti doglie per parecchie ore senza che succeda nulla o doglie ancora presenti dopo 7-8 ore dall’espulsione dell’ultimo cucciolo.

cucciolo cane

Il ricorso al taglio cesareo: quando e perché

Il parto tramite taglio cesareo si esegue se presente inerzia uterina, frequente nelle cagne grasse o debilitate, e non ci sono spinte da parte del soggetto.

Si esegue anche quando i cuccioli mostrano sofferenza, con riduzione dei loro battiti cardiaci.

Questo intervento viene effettuato anche per far nascere cuccioli di razza brachicefala che presentano una testa troppo grande rispetto al bacino della madre.

Il cesareo si attua anche se le madri hanno avuto fratture della pelvi con riduzione del canale del parto, in caso di feti troppo grossi o se presenti malposizionamenti fetali che non si possono correggere.

Per programmare correttamente un taglio cesareo, è necessario datare esattamente il termine della gravidanza.

Autore: dott. Giovanni Giani