Il tumore del pancreas nel furetto: sintomi e terapia

Il tumore del pancreas nel furetto è una tra le più frequenti patologie tumorali a cui può andare incontro questo animale. Ecco quando può insorgere, quali sono i sui sintomi e la sua terapia.

A cura di: Dott. Kiumars Khadivi-Dinboli

tumore del pancreas nel furetto

Il tumore del pancreas nel furetto è una tra diverse patologie tumorali a cui può andare incontro questo animale. Queste possono interessare sia animali giovani (7-8 mesi), che animali adulti o anziani.

L’insulinoma nel furetto, termine con cui si intendono i tumori insulino-producenti del pancreas, è una delle malattie tumorali più frequenti.

Tumore del pancreas nel furetto: quando può insorgere e quali sono i sintomi

Questi tumori si manifestano solitamente in età adulta in furetti oltre i 4,5-5 anni, ma in rari casi possono colpire anche soggetti più giovani.

L’eccessiva produzione di insulina porta a un abbassamento importante del glucosio nel sangue.

I sintomi solitamente si manifestano inizialmente con una debolezza più o meno marcata.

Il furetto risulta molto stanco, dorme molto ed è poco attivo, a volte si può osservare una debolezza degli arti posteriori e cedimenti sugli arti in generale.

Il soggetto manifesta spesso tremori prolungati.

Con il diminuire della glicemia si possono osservare una sorta di “assenze”. Il furetto in questi casi, pur essendo sveglio, fissa un punto nel nulla e non reagisce.

In concomitanza di queste circostanze solitamente l’animale ha gli occhi molto lucidi e spesso manifesta un movimento ondulatorio soprattutto della testa.

Il sintomo successivo è generalmente la scialorrea (bava alla bocca), seguita da nausea e inappetenza.

Arrivato a questo punto, se il soggetto non viene assistito, smette di mangiare per la nausea.

Questo causa la precipitazione della glicemia con crisi ipoglicemica, provocando svenimenti, mandibola serrata, crisi convulsive, coma, infine morte.

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I sintomi della patologia sono inizialmente intermittenti.

Controlli con monitoraggio del sangue effettuati dal medico veterinario curante possono aiutare a diagnosticare precocemente la patologia.

Nella maggior parte dei casi la diagnosi è presto fatta.

La descrizione dei sintomi e dell’atteggiamento insieme a esame del sangue, con il furetto a digiuno da almeno 4 ore, sono spesso sufficienti per esprimere un sospetto diagnostico.

Quando l’ipoglicemia non è così marcata e comunque rimane il dubbio diagnostico, è sufficiente monitorare la glicemia nel periodo successivo.

Solitamente in casi di insulinoma la glicemia tende a diminuire gradualmente.

Primo soccorso in caso di crisi ipoglicemica del furetto

Quando un furetto viene trovato in forte crisi ipoglicemica bisogna prima di tutto tentare di stabilizzarlo il più velocemente possibile.

Una crisi grave può causare infatti danni al cervello e non è il caso di attendere il trasporto del furetto nella struttura veterinaria.

Nel caso un furetto vada in crisi ipoglicemica, se è possibile, andrebbero somministrati degli alimenti da convalescenza ad alto contenuto proteico o, se non sono reperibili, omogeneizzati di carne bianca per i neonati.

Se il furetto si presenta con la mandibola serrata e non è in grado di deglutire o aprire la bocca, bisogna introdurre in bocca del miele, attendere circa 10 minuti e poi imboccarlo con i suddetti alimenti.

Non bisogna mai infilare in nessun caso il dito nella bocca dell’animale, perché il furetto potrebbe chiudere la bocca senza volerlo e rimanere così con il dito in bocca e la bocca serrata.

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Attenzione alla somministrazione di soli zuccheri, che potrebbe causare una produzione di insulina per tenere sotto controllo l’iperglicemia indotta.

Quest’ultima si sommerebbe all’insulina prodotta dal tumore causando un tracollo della glicemia.

Per questo motivo è fondamentale che il furetto appena ristabilito si nutra con alimenti per mantenere la glicemia a un livello accettabile.

Terapia e dieta alimentare per l’insulinoma

In caso di attesa di terapia, si deve tentare di tenere sotto controllo l’ipoglicemia.

A questo scopo è necessario alimentare il furetto con alimenti per la convalescenza somministrati 3-4 volte al giorno, se necessario anche con una siringa, oltre al cibo secco abitualmente somministrato.

Siccome il furetto solitamente ha una digestione di circa 4 ore, la somministrazione controllata di cibi ad alto contenuto energetico risulta molto utile per mantenere un buon livello di glicemia nella fase iniziale della malattia.

La terapia medica sussiste solitamente in un intervento chirurgico con asportazione dei tumori e le porzioni di pancreas interessate.

Esistono delle cure farmacologiche palliative che sono utili ad alzare la glicemia, ma non hanno alcun effetto curativo sul tumore.