Farmaci umani per animali da compagnia

Il Decreto Ministeriale del 14 aprile autorizza l’impiego dei farmaci per uso umano anche per gli animali da compagnia, ma soltanto in precise circostanze e, soprattutto, sotto la stretta sorveglianza del Medico veterinario.

A cura di: Prof. Agostino Macrì

farmaci umani per animali

Lo scorso 14 aprile è stato emesso il Decreto Ministeriale che autorizza l’impiego dei farmaci umani anche per gli animali da compagnia, non produttori di alimenti per l’uomo.

Il provvedimento ministeriale prevede che il Medico veterinario possa prescrivere medicinali per uso umano per la cura degli animali domestici.

Questo però “a condizione che tale medicinale contenga il medesimo principio attivo del medicinale veterinario”.

In pratica quindi ai cani e ai gatti si possono somministrare i nostri stessi farmaci.

Farmaci per animali da compagnia e la responsabilità del veterinario

Va ricordato che i farmaci per uso veterinario, prima di essere messi in commercio, seguono un lungo iter di controllo attraverso severi studi scientifici, che ne dimostrino l’efficacia e la sicurezza per le singole specie.

farmaci umani per animali gatto

Inoltre, si studiano i dosaggi più appropriati in funzione del peso degli animali.

I farmaci per uso umano sono invece ovviamente studiati per l’uomo.

Per quando riguarda i loro dosaggi nella maggior parte dei casi si parla in modo generico di adulti e bambini.

I vari animali possono reagire in modo diverso alla somministrazione dei farmaci.

Per questo motivo esiste una farmacovigilanza veterinaria che è ovviamente diversa da quella umana.

Per evitare ogni possibile problema il Decreto Ministeriale ha quindi fissato una serie di “paletti” che di fatto consentono l’impiego dei farmaci umani soltanto in precise circostanze e, soprattutto, sotto la stretta sorveglianza del Medico veterinario.

farmaci umani per animali veterinario

Al veterinario rimane la responsabilità di individuare il farmaco più adatto e di prescriverlo.

Esistono poi forti limitazioni nell’uso degli antibiotici.

Infatti, qualora in un singolo animale si intendesse utilizzare un antibiotico per uso umano è necessario che non esista un farmaco veterinario specifico per trattarne l’infezione e che vi sia prova che dimostri l’efficacia sul singolo caso.

Meglio evitare il “fai da te” con i farmaci umani per gli animali da compagnia

Considerando quanto premesso si raccomanda quindi di evitare il “fai da te” per qualsiasi uso dei farmaci umani per gli animali da compagnia.

È invece fondamentale la diagnosi della malattia e la prescrizione dei farmaci da parte del Medico Veterinario che dovrà assumersi la responsabilità della terapia scelta.

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Autore: Agostino Macrì, Unione Nazionale Consumatori