Covid-19, come ha influenzato il mercato del pet food?

Il Covid-19 ha influenzato il mercato che gira attorno ai pet? La lettura dei dati emersi durante il periodo del lockdown evidenzia quali ripercussioni ci sono state nel mondo pet, dagli alimenti per cane e gatto ai prodotti per la cura e l'igiene degli animali e degli ambienti domestici.

pet food covid-19

Con l’ufficializzazione del primo caso italiano di Covid-19 e, di conseguenza, con le misure sanitarie adottate dal Governo, è immediatamente scattato l’effetto panic buying vale a dire l’acquisto di quantità esagerate di alimenti, pet food compreso.

L’effetto panic buying, scatenato dalla paura della scarsità e dell’aumento dei prezzi, orientato prevalentemente ai prodotti a lunga conservazione e alle materie prime, ha interessato quindi anche la categoria degli alimenti per cane e gatto generando così una curva di crescita delle vendite con un andamento simile a quella del largo consumo confezionato, anche in termini di preferenza di canale (flessione per gli ipermercati e crescita dei supermercati e negozi di prossimità).

Pet food al tempo del Covid-19, un’attività non differibile

Già nelle prime fasi dell’emergenza da Covid-19, l’alimentazione degli animali da compagnia è stata indicata come un’attività non differibile e i proprietari hanno potuto beneficiare di tutti i canali di distribuzione, inclusi i negozi specializzati, dato che queste strutture commercializzano alimenti specifici (alcuni con finalità dietetiche), oltre a prodotti antiparassitari e per l’igiene degli animali e degli ambienti domestici.

Di pari passo, anche i petshop e le catene a marchio hanno mostrato nelle prime settimane di emergenza una forte crescita dovuta alla volontà di fare scorte, seppure, a partire dalla settimana del 22 marzo, si è riscontrata una flessione del mercato, dovuta forse alle misure di contenimento sempre più restrittive che probabilmente hanno indotto gli acquirenti a convogliare i propri acquisti verso i canali abituali della spesa familiare.

Boom degli acquisti online per il pet food

A partire dalla prima settimana di emergenza, parallelamente alle massicce ondate di acquisti nei negozi fisici, si è rilevato un boom negli acquisti online.

Questa modalità di acquisto è stata considerata da molti più sicura perché consentiva di evitare le lunghe code fuori dai negozi anche se, inevitabilmente, ha procurato una selezione dell’utenza, avendo come prerequisito un’informatizzazione, benché minima.

Se ci concentriamo solo sul pet food possiamo vedere che anche in questo comparto c’è stato un aumento delle vendite online, ma i numeri percentuali sono nettamente superiori trattandosi di una crescita del +220% verso il corrispondente mese di marzo dell’anno precedente, con un livello di vendite raggiunte in un mese pari al 25% delle vendite complessive del 2019.

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FONTE: LaSettimanaVeterinaria