Cosa fanno i rettili in inverno? Vanno tutti in letargo?

Non tutti i rettili si comportano allo stesso modo quando arriva l'inverno. Ognuno va valutato singolarmente e in base alle esigenze della specie a cui appartiene.

A cura di: Emanuele Scanarini - Italian Gekko Association

Molti sanno che con l’arrivo della stagione invernale la maggior parte dei mammiferi va in letargo, mentre alcuni uccelli migrano in paesi caldi, ma i rettili cosa fanno in inverno? Come si comportano?

Nell’immaginario collettivo si tende a pensare ai rettili come ad animali provenienti da foreste tropicali.

In realtà questi animali a angue freddo hanno colonizzato mezzo mondo e le nostre lucertole vivono tutto l’anno con il clima della nostra penisola.

A questo punto la domanda sorge spontanea: cosa bisogna fare in inverno con i nostri pet squamati?

I rettili in inverno non sono tutti uguali

Innanzitutto non per forza l’inverno equivale a nevicate e temperature sotto lo zero, ma possono ad esempio esserci zone in cui la staione invernale corrisponde a periodi più freschi con una riduzione delle precipitazioni.

Inoltre, ogni rettile va valutato singolarmente e in base alle esigenze della specie a cui appartiene.

i rettili in inverno geco
Geco crestato (Correlophus ciliatus – foto di Emanuele Scanarini)

Non dimentichiamo infatti che esistono anche specie di rettili che vivono in habitat ristrettissimi tipo le grotte, dove le condizioni climatiche sono particolari ed esclusive.

Parlando però in modo generico per i rettili il periodo invernale si divide in 2 macrocategorie: “ciclaggio” e “letargo”.

Queste due macrocategorie a sua volta si suddividono 2 sottocategorie: “letargo freddo” e “letargo mite”.

Vediamo insieme tutto questo cosa significa.

Il ciclaggio

Solitamente, il periodo dell’anno che da noi corrisponde all’inverno nelle foreste equatoriali e subequatoriali equivale a un periodo secco e fresco.

Ciò significa che gli animali provenienti da queste aree durante l’inverno andranno gradualmente portati a temperature diurne più basse della media annuale, lasciando però sempre un punto in cui possano termoregolarsi (una lampada o un cavetto/tappetino termico, in base alla specie).

Durante questa fase anche l’umidità ambientale andrà diminuita.

Per cui se si nebulizzano manualmente o elettricamente gli animali, queste operazioni andranno sospese o ridotte drasticamente.

i rettili in inverno Stefano Alcini - Boa arcobaleno
Boa arcobaleno (foto di Stefano Alcini)

In particolare, è importante diminuire le temperature notturne, che in alcune parti del mondo anche se si tratta di fascia equatoriale scendono anche sotto i 10° C.

Ovviamente in questo periodo gli animali saranno meno appetenti e tendenzialmente letargici, ma si tratta di un comportamento normale.

Per fare qualche esempio le specie che necessitano del ciclaggio sono: geco crestato (Correlophus ciliatus) e come lui tutti i gechi della Nuova Caledonia, la maggior parte dei serpenti Sudamericani come boa constrictor, boa arcobaleno, ecc.

Il letargo

Per gli appassionati di rettili meno avvezzi l’arrivo dell’inverno è un periodo traumatico.

La paura che questa fase della vita dei propri animali possa andare storta mette infatti non pochi timori.

i rettili in inverno Tartaruga

Però bisogna anche accettare il fatto che il letargo è necessario al loro benessere e che la natura li ha selezionati per superare anche le condizioni più critiche.

 

Tra tutti i rettili che più di tutti richiamano al letargo sono le tartarughe, probabilmente perché nei giardini di molte persone vivono beate colonie di testuggini di Hemann (Testudo hermanni).

Come per i mammiferi il letargo è una fase di riposo totale: gli animali cercano un rifugio in cui andarsi a riparare, a volte scavando delle buche.

I rettili predisposti a vivere a inverni molto freddi riescono a resistere anche a temperature lievemente sotto allo zero.

Nulla di preoccupante, quindi.

Gli unici veri rischi per questi animali sono le gelate improvvise che possono capitare nelle mezze stagioni, soprattutto per gli esemplari più giovani.

i rettili in inverno cucciolo di Woodworthia maculata
Esemplare giovane di geco di Raukawa, specie endemica della Nuova Zelanda (Woodworthia maculata – foto di Emanuele Scanarini)

Capaci di resistere a temperature simili alle nostre, quindi di affrontare un vero e proprio letargo ci sono diverse specie asiatiche o nordamericane.

Una piccola curiosità legata ai gechi della Nuova Zelanda: sono forse tra i rettili più adattati ai climi freddi, un po’ come le nostre lucertole vivipare in alta quota.

Infatti, questi animali sono capaci di rimanere in attività anche in periodi particolarmente freddi, se solo c’è qualche raggio di sole a scaldarli.

Il letargo “mite”

Fondamentalmente è una fase del tutto simile al normale letargo, ma con temperature minime meno rigide.

Infatti, alcune zone del mondo, come Afghanistan o Pakistan, sono colpite dal freddo, ma solo in alcune aree si arriva attorno agli zero gradi.

Gli animali che popolano queste aree vanno comunque in letargo, ma si consiglia di non tenerli mai sotto i 10° C.

Un esempio è il geco leopardino (Eublepharis macularius).

i rettili in inverno geco leopardino
Geco leopardino (Eublepharis macularius).

In conclusione, seguite i cicli stagionali e lasciate che i vostri animali risposino durante l’inverno, li aiuterà a essere forti, sani e gli allungherà la vita.

Informandosi bene e gestendo animali in completa salute non si correranno rischi.

 

Articolo a cura di Italian Gekko AssociationITALIAN GEKKO ASSOCIATION