Come scegliere una pensione per cani e gatti

Se andiamo via da casa in vacanza e non possiamo portare con noi il nostro animale domestico, una pensione per cani o gatti può essere la soluzione giusta. Vediamo quali sono i criteri per poter scegliere la struttura più adatta al nostro pet.

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A cura di: Dott.ssa Gabriella Battiato

pensioni cani
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Non tutte le vacanze sono adatte al cane o al gatto, quindi prima di partire per le ferie bisogna trovare una soluzione: una persona che si occuperà del nostro animale in nostra assenza o una pensione per cani e gatti.

Una volta definita la soluzione migliore, il proprietario, in funzione delle proprie possibilità, potrà operare la scelta più idonea.

Nel caso in cui le preferenze vadano a una pensione per animali vediamo quali sono i criteri per poter scegliere la struttura più adatta al nostro pet.

Una persona che si occupa del nostro cane o gatto quando noi siamo via

Se si progettano dei periodi di ferie, affidare il proprio animale domestico a qualcuno può essere un’ottima soluzione.

Questo a patto che il cane o il gatto conosca bene la persona e la casa in cui vive e che entri in confidenza con lei mediante un passaggio di responsabilità” da parte del proprietario.

Per effettuare questo, è necessario prevedere alcuni incontri con la persona nel periodo precedente il momento in cui bisognerà lasciarglielo.

È consigliabile quindi far delle passeggiate insieme e cercare di sviluppare una certa quotidianità.

La persona che si occuperà dell’animale deve instaurare una routine ed entrare sempre più in confidenza con il pet.

È importante ricordare poi che un cane lasciato da solo per più di sei ore vive una condizione non adatta alla sua specie e non è detto che riesca ad adattarsi.

Anche per il gatto è necessario adottare degli accorgimenti, non solo l’utilizzo di vari arricchimenti ambientali e olfattivi, per farlo sentire meno solo, ma anche aumentando il tempo da dedicare al gioco.

pensioni cani gattoLe pensioni per cani e gatti

Molto spesso la scelta su dove lasciare i nostri pet quando siamo via ricade sulle pensioni per animali.

Il proprietario deve valutare diversi parametri del ricovero temporaneo per i pet, sia dal punto di vista strutturale, che per requisiti igienici e di benessere.

Gli animali dovrebbero godere di ricoveri ampi, aree per il gioco e il movimento quotidiano.

Altro fattore fondamentale è la presenza di interazione sociale, affinché l’animale soffrira meno il distacco e l’assenza, più o meno lunga, del proprietario.

pensioni cani gabbia

Un accertamento preventivo, permetterà al proprietario di rendersi conto se gli animali sono ben tenuti, puliti e nutriti adeguatamente e se beneficiano del movimento.

Nella scelta è meglio indirizzarsi su strutture specializzate in una singola specie o in grado di garantire la giusta separazione.

Requisiti minimi che deve avere una pensione per cani e gatti

Esistono dei requisiti minimi di legge che una pensione per cani e gatti deve rispettare.

In genere deve essere situata lontana dai centri abitati.

Deve avere recinti posti in una zona ombreggiata, di misure adeguate (4 m2 per cane).

Devono preferibilmente comprendere una zona coperta, per il riposo e il riparo in caso di cattivo tempo, e una zona all’aperto, per il movimento e le deiezioni.

I recinti devono essere facilmente disinfettabili e dotati di un adeguato sistema di abbeveraggio.

Le strutture che ospitano più di 5 cani adulti e 10 gatti adulti devono ottenere dai Servizi Veterinari e di Igiene e Sanità Pubblica della Asl della zona il nulla osta per lo svolgimento delle attività.

Documentazione dell’animale richiesta

Generalmente, all’ingresso nella pensione per animali è richiesto il libretto sanitario del cane o del gatto rilasciato dal Medico veterinario.

In questo sono segnalati i dati anagrafici del proprietario e quelli identificativi dell’animale insieme al numero del microchip.

Sono comprese anche le informazioni sulle vaccinazioni (in regola e non scadute) e gli eventuali trattamenti effettuati o in corso.

Per il cane vi è obbligo di microchip ormai da diversi anni, mentre nel gatto no, anche se è consigliabile la sua applicazione al fine di proteggere i felini domestici dal rischio di smarrimento.

In una pensione, in caso di presenza di patologie o parassiti, il problema potrebbe essere condiviso da qualunque cane o gatto si trovi a soggiornarvi.

Un certificato di buona salute e l’esame delle feci negativo e anche l’applicazione recente di un antiparassitario sono quindi ulteriori requisiti generalmente imposti da diverse strutture.

 

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