Bartonellosi, il pericolo della malattia da graffio del gatto

La malattia da graffio del gatto è una malattia infettiva che può essere trasmessa all'uomo. Vediamo quali sono i sintomi e come prevenirla.

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malattia graffio gatto
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Nota anche come malattia da graffio di gatto, la bartonellosi è una zoonosi batterica all’origine di infezioni che possono arrivare ad essere gravi nelle persone immunodepresse.

I gatti sono il principale serbatoio della malattia.

La causa della malattia del graffio del gatto

La malattia del graffio del gatto è causata dall’infezione con bartonelle, batteri Gram-negativi intracellulari che si moltiplicano all’interno dei globuli rossi, ma invadono anche le cellule vascolari.

Sono più di trenta le specie descritte del genere Bartonella e di queste circa una decina possono provocare zoonosi.

Questi batteri sono generalmente associati a un animale reservoir (che rappresenta un “serbatoio” e mantiene l’infezione in natura) e sono trasmessi tramite la puntura o gli escrementi di svariati artropodi ematofagi vettori (zecche, pappataci, mosche pungitrici, pidocchi e pulci).

Bartonella henselae e Bartonella clarridgeiae sono due tra le specie appartenenti a questo genere che possono essere trasmesse dal gatto, agenti eziologici della bartonellosi, nota anche come malattia da graffio di gatto (CSD, cat scratch disease).

Il rischio è maggiore per i gatti a vita outdoor

La presenza di questa infezione nel gatto varia dal 4 al 70% in base all’età, allo stile di vita, all’area geografica e all’infestazione da pulci.

Gli individui più a rischio sono i giovani gatti maschi, solitamente non sterilizzati, che risiedono nell’area geografica del Sud Europa e che hanno accesso all’esterno, perché questo aumenta il rischio di infestazione da pulci.

Generalmente i gatti colpiti sono scarsamente sensibili all’infezione e non mostrano alcun sintomo.

Il cane può essere colpito dalla malattia del graffio del gatto?

Il cane può essere infettato da Bartonella henselae, ma ha solo un ruolo di ospite accidentale e non di serbatoio.

Tuttavia, i cani infetti possono presentare un quadro clinico simile a quello mostrato dall’essere umano, in particolare con endocarditi, e ciò suggerisce un loro possibile ruolo di sentinella per le infezioni umane.

Come avviene l’infezione da Bartonella dal gatto all’uomo

Le pulci (principalmente la pulce del gatto Ctenocephalides felis) sono i vettori di Bartonella henselae e Bartonella clarridgeiae.

Dopo aver contratto l’infezione attraverso il pasto di sangue su un gatto infetto da Bartonella, le pulci espellono i batteri tramite gli escrementi, che contaminano il mantello del gatto.

A sua volta il felino, nell’atto di occuparsi della propria igiene personale (autogrooming) può contaminare gli artigli o la bocca, quando si lecca, con escrementi di pulci contenenti i batteri.

gatto si lecca

Questi ultimi sono poi inoculati per via transcutanea in caso di graffiatura o morsicatura (ad esempio, ciò può accadere mentre l’animale gioca con il proprietario).

La trasmissione all’uomo per mezzo della puntura della pulce è sospettata, ma non è mai stata dimostrata.

Inoltre, in assenza di pulci non è stata dimostrata alcuna trasmissione tra un gatto batteriemico e un gatto non infetto detenuti insieme (nemmeno in caso di morsicatura o graffiatura).

La presenza delle pulci sembra quindi essere indispensabile per la trasmissione sia a livello intraspecifico (tra gatti), sia dal gatto all’uomo.

I sintomi della malattia del gatto nell’uomo

Nelle persone l’infezione può essere asintomatica oppure manifestarsi con febbre, mal di testa e linfoadenopatia ai linfonodi drenanti la regione interessata dal graffio (spesso i linfonodi ascellari).

La progressione porta generalmente a una regressione spontanea entro alcune settimane, anche se in rari casi è stata descritta la infiammazione purulenta dei linfonodi.

La malattia da graffio di gatto colpisce principalmente i bambini e i giovani adulti, nei quali è una delle cause più comuni di linfoadenopatia.

Si ritiene infatti che sia responsabile del 70% dei casi di patologia linfonodale nei ragazzi sotto i 18 anni.

Bartonella henselae può essere anche all’origine di endocardite (come già descritto nel cane) che generalmente si manifesta su una patologia valvolare già presente.

Negli individui immunodepressi, l’infezione da Bartonella henselae può essere grave o addirittura fatale.

mano malattia graffio gatto

In ragione dell’evoluzione spontaneamente favorevole nella maggior parte dei pazienti, nei casi non complicati la terapia antibiotica non è necessaria, raccomandata invece nelle situazioni più complesse.

Come prevenire il rischio di malattia da graffio del gatto

Dal momento che la trasmissione avviene principalmente attraverso gli escrementi delle pulci, la prevenzione si realizza innanzitutto con l’adozione di misure igieniche basilari, che comprendono in particolare il lavaggio accurato delle mani con acqua e sapone dopo aver maneggiato un animale e la pulizia con aspirapolvere e il lavaggio delle zone di riposo degli animali e delle cucce, sulle quali potrebbero essere presenti escrementi di pulci.

Si dovrebbe anche prendere in considerazione il regolare utilizzo di antiparassitari esterni adatti al controllo delle pulci.

Alcuni antiparassitari esterni hanno peraltro dimostrato un’efficacia anche nel prevenire la trasmissione di Bartonella henselae tra gatti.

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