Il Sacro di Birmania

    gatto sacro di birmania

    Il Sacro di Birmania è un gatto famoso per la sua bellezza e il suo fascino, a cui nessuno sa resistere. La razza fu riconosciuto ufficialmente nel 1966 ma in Italia approdò solo nel 1979.

    La storia del Sacro di Birmania

    La sua storia ha qualcosa di magico e misterioso nel tempo stesso: si dice che fosse venerato dai monaci Birmani tanto da considerarlo sacro e chiunque tentasse di portarlo fuori dal vecchio regno del Siam poteva essere punito addirittura con la morte.

    Taglia

    medio grande, ossatura robusta,

    Pelo

    semilungo dalla tessitura setosa che non s’annoda poiché priva di sottopelo

    Occhi

    azzurri, in armonia con le marcature, su muso, zampe, coda.

    Le marcature o points sono accettate di colori dal marrone, al blù, al rosso e loro diluizioni crema, lilla, cioccolato, anche tabby e tortie. Ancora in fase di riconoscimento le varianti silver e golden.

    Manto

    dorato, più lungo sui fianchi.

    Muso

    caratterizzato da grandi occhi leggermente allungati, dal naso romano e dal mento forte.

    Curiosità: la buona salute e longevità del Birmano sono proverbiali!

     

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