Lo svezzamento del coniglio: quando e come farlo?

Lo svezzamento è un momento molto delicato per i coniglietti. Vediamo insieme come funziona.

A cura di: Dott.ssa Linda Sartini, Dott. Cristiano Papeschi

Svezzamento coniglio

Anche per i coniglietti, esattamente come per tutti gli altri animali, arriva un momento in cui sarà necessario “staccarsi” dalla mamma per iniziare a vivere una vita autonoma.

Nel coniglio questa fase inizia con lo svezzamento, un momento molto delicato e ricco di difficoltà.

Ma come funziona in quest’animale? Scopriamolo insieme!

Le cure materne e l’allattamento dei coniglietti

Subito dopo il parto, la mamma inizia ad allattare i coniglietti con il suo latte estremamente nutriente, molto ricco in grassi e proteine, e piuttosto povero in carboidrati.

La coniglia non dedica alla prole molto tempo, appena pochi minuti per una sola volta al giorno per poi lasciarli soli e ricoperti di pelo all’interno della tana.

Il suo comportamento è diverso da quello di altri animali, ad esempio di una cagna o una gatta, ma questo non fa di lei una cattiva madre.

Anzi, la natura ha selezionato questo comportamento per far fronte alle necessità di questa specie.

svezzamento coniglio nido

In una sola poppata i coniglietti riescono infatti ad assumere tutto il nutrimento di cui avranno bisogno per le 24 ore successive. Altro non serve loro!

Man mano che i piccoli crescono, il loro corpo aumenterà di peso e volume e verrà ricoperto di pelo.

Gli occhi e le orecchie poi si apriranno e le zampine inizieranno a sostenerli nei loro primi timidi passi fino a che non riusciranno ad uscire dal nido per muoversi alla scoperta del mondo circostante.

A un certo punto, però, il latte materno non sarà più sufficiente, né come quantità, né come nutrimento, a far fronte alle esigenze del giovane coniglio.

Da questo momento inizia lo svezzamento.

Quando il coniglietto inizia a mangiare cibo solido

A circa due settimane di vita il coniglietto, un po’ spinto dall’emulazione della madre e un po’ dall’istinto naturale, inizia a incuriosirsi verso il cibo solido.

Prima lo annusa e si chiede “cos’è questa roba qui?”.

Poi piano piano prova a prenderlo con i denti e lo assapora, infine, dopo diversi timidi tentativi di masticazione, lo ingerisce.

In questa fase, ricordiamo che siamo ancora solo ad appena 14-15 giorni dopo la nascita, il giovane coniglio non si è del tutto staccato dalla mammella della madre.

Ancora per un po’ continuerà ad assumere il latte, quindi avrà un’alimentazione mista, sia solida che liquida.

Il passaggio di testimone tra i due tipi di dieta deve avvenire gradualmente, poiché l’apparato digerente dell’animale deve subire delle modificazioni che richiedono tempo.

Questo è valido soprattutto per quel che riguarda il microbiota gastro-enterico che dovrà adattarsi a nuove condizioni e nuovi alimenti.

Tale processo non avviene immediatamente, ma necessita di diversi giorni.

Poi, verso le tre settimane di vita, il coniglietto inizia ad assumere il proprio ciecotrofo e quindi a fare la cosiddetta “ciecotrofia”, un altro passaggio fondamentale indispensabile per la sua sopravvivenza futura.

Intorno alle quattro settimane il passaggio all’alimentazione solida è concluso.

La madre rifiuterà di allattare ulteriormente la prole che, a questo punto, è del tutto in grado di sostentarsi con la dieta da adulto.

Svezzamento coniglio primo paiano

Lo svezzamento non è quindi questione di un attimo, bensì un processo piuttosto lungo che dura circa due settimane.

Durante questo periodo i piccoli dovrebbero avere a disposizione, con facile accesso, fieno fresco di ottima qualità e, se possibile, erba fresca.

Eventualmente si potrà somministrare anche una piccola quantità di mangime in pellet per l’accrescimento.

Cosa dobbiamo fare per svezzare un coniglio?

Se tutto va bene, assolutamente niente. Sarà la madre (e la natura) a istruire i coniglietti, come accade da milioni di anni.

Quindi, a parte lasciare il giusto cibo a disposizione, noi dovremo solo far sì che tutto proceda in autonomia ed osservare.

Se ci accorgiamo che qualcosa non va, ad esempio un coniglietto cresce meno rispetto agli altri, non assume cibo, mostra debolezza, segni di malessere generale, diarrea o costipazione, allora bisogna interpellare subito il proprio Medico veterinario di fiducia.

L’età dello svezzamento è importante anche nel coniglio

L’età dello svezzamento è importante nel coniglio. Un coniglietto, anche se ormai già autonomo, dovrebbe rimanere con la madre e i fratellini fino a verso le 6-8 settimane di vita (mai meno di 4-5 settimane).

Questo perché l’alimentazione non è l’unica cosa cui fare attenzione, c’è anche la socialità.

Di conseguenza, salvo motivazioni veramente valide, i coniglietti non andrebbero svezzati troppo in anticipo.

Purtroppo, capita a volte che giovani animali vengano allontanati dalla madre e dati in affidamento o venduti troppo presto (tra le 3 e le 4 settimane).

Per questo motivo è ancor più importante la visita da parte di un veterinario esperto in animali non convenzionali per determinarne l’età e il suo stato di salute.

M anche per ricevere le giuste indicazioni sul tipo di alimentazione cui sottoporre soggetti che magari necessitano di particolari attenzioni.