La ricerca del cibo nei pappagalli: una necessità anche in ambiente domestico

Nei pappagalli le attività di ricerca, identificazione, scelta, manipolazione e consumo del cibo sono occupazioni fondamentali per il loro equilibrio psico-fisico. È quindi importante rispettarle e favorirle anche in ambiente domestico.

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A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

cibo pappagalli

I pappagalli, anche se in casa hanno a loro disposizione cibo di varie dimensioni e qualità, passano molto tempo nella ricerca alimentare, nella manipolazione e scelta dell’alimento.

La ricerca di cibo: una necessità in natura, ma anche in cattività

In natura i biologi hanno osservato che varie specie di pappagalli si comportano in modi differenti e caratteristici durante l’attività di ricerca.

A questo lavoro impegnativo dedicano molte ore al giorno.

Può essere svolto a seconda della stagione sia in coppia che in gruppo, nelle ore mattutine o per più ore di seguito e compiendo voli anche di kilometri.

Si è stimato che una rosella cremisi (Platycercus elegans) passa il 67% della giornata nella ricerca e consumazione del cibo.

Un pappagallo amazzone invece ne usa solo 4-6 ore.

In cattività, in una gabbia di medie dimensioni, questa specie utilizza invece solo 30 minuti in questa attività, che invece lo aiuterebbe a trascorrere meglio e più attivamente la giornata.

Le attività di ricerca, identificazione, scelta, manipolazione e consumo dei diversi alimenti richiedono un dispendio di energia sia fisica che mentale e tanto tempo a disposizione.

Insieme alle interazioni con l’ambiente e i loro simili, queste occupazioni sono fondamentali per un buon equilibrio psichico e fisico.

Nelle case invece molti pappagalli non hanno alcuna opportunità per fare esercizio e cimentarsi in questa attività naturale e istintiva.

I semi o i frutti vengono infatti somministrati in modo routinario e abbondante in ciotole facilmente accessibili.

Molto spesso gli alimenti sono già pronti al consumo, puliti, porzionati.

Il pappagallo non ha quindi modo di manipolarli o imparare a nutrirsene scegliendo, scartando, sbucciando, tritando, come invece farebbe in natura.

Pappagalli, cibo e convivialità anche in famiglia

I pappagalli cercano il contatto fisico e vocale con i loro simili durante il pasto.

cibo pappagalli coppia

Condividono le esperienze con i loro simili o comunque gli appartenenti del loro gruppo. Imparano così dagli altri anche nuovi cibi o nuove abilità.

Anche per l’uomo il cibo è fonte di socializzazione.

Quindi è semplice comprendere perché molti pappagalli molto affiatati con il gruppo famigliare desiderano nutrirsi con gli stessi cibi dei compagni umani o comunque alimentarsi alle ore e nei luoghi prescelti dai compagni bipedi.

La noia e i comportamenti indesiderati o patologici

La noia, la mancanza di stimoli e di contatti sociali nei pappagalli detenuti in gabbia porta molto spesso a problemi comportamentali, carenze alimentari, alterazioni che causano anche patologie serie.

L’arricchimento ambientale offerto anche con la varietà di cibo è uno dei punti su cui si basa una buona rieducazione e aiuto a questi pappagalli.

Quale cibo fornire ai pappagalli e come?

Una dieta equilibrata deve essere varia, nelle componenti e nella qualità.

Ogni giorno è bene fornire semi misti e completi assieme a frutta e verdura, in base anche alla stagione il più possibile naturale.

Pochi dovrebbero essere gli interventi di preparazione “umani”.

Bisognerebbe lasciare al volatile l’onere e il piacere di servirsi dell’alimento come meglio lo aggrada, ovviamente quando il pappagallo ha imparato a conoscere il “nuovo cibo”.

cibo pappagalli casa

Possono essere utilizzati anche gli estrusi, eliminando in parte i semi, che sono alimenti completi, ma un po’ monotoni come sapore.

Alcune ditte hanno formulazioni più colorate e accattivanti, profumate e semplici da assimilare.

L’alimentazione con estrusi dal punto di vista nutrizionale è ottima perché la miscela utilizzata in estrusione è bilanciata in tutte le componenti essenziali.

Può anche essere formulata in modo specifico per agevolare la cura o il mantenimento in varie fasi fisiologiche (crescita, svezzamento, riproduzione, animali anziani), patologiche (energetici post convalescenza o light per il controllo del peso).

Infine, può essere specifica per diverse categorie di pappagalli (Ara, cinerini, amazona, cacatua, parrocchetti).

La “noia” di crocchette tutte simili può essere ovviata mischiando gli estrusi base con altri di dimensioni maggiori, per cui il pappagallo debba impiegare più tempo nella consumazione.

Può essere utile anche nascondere parte degli estrusi preferiti in attività di foraging (paglia, cartocci di carta, palline da aprire, ecc.).