Festa del papà: dai pinguini al nandù, ecco gli esempi nel mondo animale

In occasione della Festa del Papà, celebrata ogni anno il 19 marzo, ecco alcuni esempi di papà eroici e premurosi nel mondo animale.

festa del papà

In occasione della Festa del Papà, il 19 marzo, vediamo insieme alcuni papà premurosi che proteggono ed accudiscono i propri cuccioli.

Essere genitori non è affatto un compito semplice, e non si nasce mai imparati nemmeno nel mondo animale. Forse non si smette nemmeno mai di imparare e raggiungere il livello di genitore perfetto.

Per tal motivo ecco alcuni papà che meriterebbero sicuro il premio di genitore dell’anno. Premurosi, affidabili, attenti a ogni esigenza dei loro pargoli.

Nandù

I nandù sono uccelli non volatori nativi dell’America meridionale e possono raggiungere 1,5 metri di altezza.

I maschi svolgono a pieno il loro ruolo di padri. Come? Costruiscono il nido dove farli crescere, covano le uova e soprattutto restano a guardia dei loro piccoli fino a primi sei mesi di vita. Li proteggono giorno e notte finché non sono sufficientemente grandi e autonomi da cavarsela da soli.

Cavalluccio marino

Che il cavalluccio marino sia uno dei papà migliori al mondo in quanto cura e gestione della prole, è una cosa risaputa.

Difatti i cavallucci marini maschi portano avanti la gestazione delle uova per circa 24 giorni all’interno dei una tasca ventrale, insomma il loro marsupio.

Nel 2015 uno studio dell’Università di Sydney ha mostrato che i maschi di cavalluccio marino forniscono nutrienti ai piccoli tramite la tasca ventrale, che facilita anche la rimozione delle sostanze di rifiuto e lo scambio gassoso. Qualcosa di simile alla placenta.

Pinguino imperatore

Eroico è il papà del pinguino imperatore, specie che si riproduce in inverno sul ghiaccio aperto. Le femmine depongono un solo uovo ma sono i papà a mantenere al caldo le uova appena deposte, tenendole in equilibrio sui piedi e proteggendole nel “marsupio della covata”.

In questi due mesi di cure parentali, i maschi non mangiano nulla resistendo inoltre agli eventi atmosferici dell’Antartide. Solo con il ritorno della madre, i papà abbandonano la covata e vanno a cercare cibo in mare.