Il cane della prateria: impariamo a conoscerlo! (prima parte)

Il cane della prateria è un mammifero non convenzionale molto apprezzato ma non particolarmente diffuso nel nostro Paese, in quanto necessita di una gestione accurata e, forse, non è ancora così conosciuto dagli appassionati di NAC alla pari di altre specie.

A cura di: Dott. Cristiano Papeschi

cane della prateria

Il cane della prateria è un roditore appartenente alla famiglia degli sciuridi, la stessa degli scoiattoli. Non esiste un solo cane della prateria, bensì diverse specie. Nonostante ciò, quella più comunemente detenuta come animale da compagnia è il Cynomys ludovicianus, meglio conosciuto come cane della prateria dalla “coda nera”.

Proveniente da Nuovo Continente, l’areale di origine di questa specie sono le vaste praterie delle regioni occidentali degli Stati Uniti.

Perché, dunque, questo roditore viene denominato “cane”, nonostante ne sia ben distante da un punto di vista tassonomico?

L’origine del nome affonda le sue radici nella lontana storia coloniale del continente americano, al tempo delle prime esplorazioni del Nuovo Mondo, e deriva dall’emissione da parte di questo roditore di un caratteristico latrato.

Particolarità anatomiche e fisiologiche del cane della prateria

Cynomys ludovicianus ha un corpo allungato che gli permette di muoversi agevolmente sia sul terreno, in mezzo alla bassa vegetazione che caratterizza le praterie americane, che nel sottosuolo, dove questo animale realizza delle gallerie che utilizza come tana.

I maschi sono leggermente più grandi delle femmine ed il peso corporeo è compreso tra 0,5 e 2 Kg circa.

La pelliccia ha un tipico colore bruno-marrone che diventa molto scuro nella porzione terminale della coda, particolarità che gli vale la denominazione, per l’appunto, di “coda nera”.

La maturità sessuale sopraggiunge intorno ai due anni e la femmina va in calore una sola volta l’anno, nel periodo compreso tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, momento in cui la disponibilità di cibo è maggiore.

La gravidanza ha una durata di poco più di un mese, al termine della quale vengono partoriti dei piccoli immaturi che saranno accuditi dalla madre per un mese e mezzo circa.

In natura, le cure materne vengono condivise dalle femmine della colonia in un rapporto di mutua collaborazione. L’aspettativa di vita nei soggetti in cattività può raggiungere i 10 anni.

Socialità e comportamento del cane della prateria

Il cane della prateria è un animale sociale che, allo stato selvatico, vive in colonie numerose.

Cynomys ludovicianus, come già accennato, scava gallerie nel terreno all’interno delle quali trova alloggio e riparo durante la notte o quando il clima e le condizioni meteorologiche non sono ottimali.

Vista la sua spiccata socialità, anche in cattività il cane della prateria necessita della compagnia dei suoi consimili, pertanto sarebbe più opportuno accogliere in casa più di un soggetto.

Il maschio intero può manifestare atteggiamenti di dominanza ed aggressività verso altri maschi, soprattutto durante la stagione riproduttiva ed in presenza di femmine fertili, ma questo comportamento tende a ridimensionarsi lontano dai calori.

Per una migliore convivenza, la castrazione è una soluzione da considerare.

Nonostante il suo istinto selvatico, se correttamente inprintato, questo pet è in grado di stabilire un legame anche con gli esseri umani con i quali instaura un rapporto di fiducia ma tende a diffidare degli sconosciuti.

Il momento migliore per acquistarlo è subito dopo lo svezzamento, ovvero all’età di circa 6 settimane, ma è importante che anche durante la sua convivenza con la madre ed i fratelli venga abituato al contatto con le persone.

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