Calore del cane: quanto dura e come gestirlo?

Una sempre maggiore sensibilità nei confronti del benessere animale, unita all’aumento dell’età media della popolazione canina, alla progressiva urbanizzazione e alle modificate condizioni sociali, ha contribuito all’instaurarsi di un nuovo tipo di relazione uomo-animale.

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Negli ultimi anni, si è assistito ad una maggiore richiesta, da parte di allevatori e proprietari, di interventi veterinari volti a ottimizzare il management riproduttivo canino, mediante l’utilizzo di farmaci in grado di modificare il ciclo estrale (calore) del cane femmina in modo da ottenere gravidanze programmate in determinati periodi dell’anno, più favorevoli alla corretta crescita delle cucciolate.

Il cane è un animale monoestrale

La cagna è un animale monoestrale non stagionale, poiché presenta un solo estro per ciclo che può manifestarsi in qualsiasi periodo dell’anno.

Inoltre, l’insorgenza del calore non è influenzata dal fotoperiodo, anche se l’incidenza maggiore si osserva nei mesi primaverili.

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Il ciclo estrale rappresenta un evento fisiologico assai complesso, il cui controllo endocrino è regolato da un fine meccanismo.

Pertanto, per ottimizzare l’efficienza riproduttiva nella specie canina, è fondamentale la conoscenza dettagliata delle caratteristiche del suo ciclo estrale ed è quindi necessario rivolgersi al Medico Veterinario di fiducia, che rappresenta l’unica figura in grado di poter valutare ed eventualmente attuare il giusto protocollo.

Quanto tempo passa tra un calore e il successivo?

L’intervallo inter-estrale, ossia il periodo che intercorre fra un calore e il successivo, ha una durata compresa fra i 4 e i 10 mesi con una variabilità influenzata prevalentemente dalla razza e dall’età.

Generalmente le cagne di piccola taglia possono avere cicli più frequenti rispetto a quelle di taglia grande, tuttavia vanno riferite alcune eccezioni, ad esempio il Basenji, il Tibetan Mastif e il Boston Terrier presentano un solo calore l’anno mentre il Pastore Tedesco e il Rottweiler, ne possono avere tre.

Infine detto intervallo può essere influenzato da ereditabilità, dall’ambiente in cui vivono e da eventuali trattamenti ormonali.

Perché indurre il calore nel cane femmina?

Poiché la maggior parte delle razze canine presenta mediamente solo uno o due cicli ovulatori l’anno, l’efficienza riproduttiva è ridotta rispetto alla maggior parte delle altre specie animali.

Abbreviare perciò l’intervallo inter-estrale potrebbe rappresentare una strategia vantaggiosa poiché permette di aumentare il numero dei cicli estrali e di programmare un periodo dell’anno più favorevole per le nascite dei cuccioli.

L’induzione del calore nel cane trova una sua ragionevole applicabilità

In particolare, mediante l’applicazione di un impianto sottocutaneo a lento rilascio a base di Deslorelina, si può ottenere il controllo dell’attività riproduttiva della cagna e non solo.

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La Deslorelina, risulta di facile applicabilità (gli impianti vengono infatti inseriti e rimossi con semplici e atraumatiche manipolazioni) e risulta essere scevra da effetti collaterali nel punto di inoculo.

Inoltre, l’azione che svolge nei primi giorni post impianto ha un effetto stimolante sulla produzione degli ormoni responsabili dell’attività riproduttiva che esita poi con l’inizio del calore.

In questi casi la sede migliore dove inserire gli impianti sembra essere la regione paraombelicale poiché in questa posizione si possono più facilmente palpare e rimuovere.

L’ovulazione nella quasi totalità di questi studi si ha nel 100% dei casi, mentre la gravidanza si instaura nel 65% delle cagne trattate con una media di 5-6 cuccioli.

Infine nonostante la deslorelina rappresenti un farmaco affidabile per l’induzione dell’estro nelle cagne, il suo impiego deve essere associato ad una corretta gestione del caso condotta dal Medico Veterinario, che è l’unico a comprendere le eventuali criticità che si potranno presentare.

L’induzione dell’estro effettuata in maniera precoce può, infatti, comportare una riduzione della fertilità e il sopraggiungere di alcune patologie della sfera riproduttiva.

Aiuto!! Il mio cane in calore è scappato: cosa fare?

Redatto da: Dott. Alessandro Troisi