Il furetto può avere le pulci e altri ectoparassiti?

Anche il furetto può essere infastidito da “ospiti indesiderati” che hanno come bersaglio la sua cute o il suo mantello, come ad esempio le pulci? Ebbene sì! Scopriamo insieme i più frequenti parassiti esterni che possono colpire questo simpatico piccolo mammifero domestico.

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A cura di: Dott.ssa Linda Sartini, Dott. Cristiano Papeschi

furetto pulci

Ogni specie a sangue caldo ha i suoi parassiti interni ed esterni, come le pulci, perché dunque il furetto dovrebbe fare eccezione?

I parassiti sono organismi che vivono a spese del loro ospite e che su di esso o dentro di esso, a seconda del tipo, si nutrono e proliferano.

Vediamo quali sono i più frequenti parassiti esterni o ectoparassiti che possono infestare la superficie corporea di questo piccolo mammifero domestico.

Da dove potrebbero arrivare i parassiti?

I soggetti acquistati potrebbero essere stati infestati direttamente in allevamento oppure in negozio, per questo è meglio rivolgersi a esercizi commerciali seri e affidabili.

Allo stesso modo, anche un furetto adottato potrebbe aver fatto incontri “spiacevoli” all’interno della sua precedente dimora.

Poniamo invece il caso di aver acquistato o adottato un furetto “pulito” dal punto di vista dei parassiti esterni: dove potrebbe eventualmente “raccoglierli” a questo punto?

furetto con gatto

Una probabile infestazione potrebbe avvenire da animali già presenti in casa (ad esempio cani, gatti o altri furetti), qualora infestati.

Oppure potrebbe accadere durante una passeggiata al guinzaglio in un prato (per i furetti abituati alla pettorina), soprattutto se il luogo è frequentato da cani, gatti o animali selvatici.

Quali parassiti esterni può avere il furetto?

Come già accennato, la maggior parte degli ectoparassiti dei furetti da compagnia sono comuni ad altri animali domestici come il cane o il gatto.

La trasmissione è piuttosto frequente in caso di convivenza con pet non adeguatamente trattati con antiparassitari.

Le pulci nel furetto

Tra i più comuni parassiti esterni del furetto ci sono le pulci, in particolare Ctenocephalides felis, che è la specie più frequente alle nostre latitudini.

Con il suo morso la pulce può causare prurito e dermatite e nelle infestazioni massive anche anemia.

Inoltre, come già accennato in un precedente articolo sugli endoparassiti nel furetto, la pulce può a sua volta veicolare la tenia (Dipilydium caninum).

I pidocchi

Il pidocchio del cane,(Trichodectes spp.) è molto poco frequente, ma può comunque occasionalmente infestare questo mustelide.

Gli acari

Acaro della rogna sarcoptica

Tra gli acari parassiti della pelle, organismi microscopici le cui dimensioni possono variare da 0,3 a 1 mm a seconda della specie, ricordiamo Sarcoptes scabiei, l’acaro della rogna sarcoptica.

Questo parassita scava gallerie nello spessore della cute causando prurito, formazione di croste, caduta del pelo e infezioni batteriche secondarie.

La trasmissione avviene per contatto diretto con altri animali infestati.

Acaro della rogna demodettica

Gli acari del genere Demodex vivono all’interno del follicolo pilifero e non destano di solito preoccupazione in quanto non sono poi molto frequenti.

In genere, in animali sani non causano sintomatologia clinica.

La loro presenza e le alterazioni che sono in grado di provocare si manifestano per lo più in soggetti affetti da altre patologie debilitanti come le malattie endocrine (ad esempio iperadrenocorticismo o diabete), neoplasie, trattamenti con corticosteroidi o altre situazioni in grado di determinare immunosoppressione.

In corso di demodicosi clinica il prurito non è sempre presente e possono comparire alopecia, seborrea e depigmentazione.

Acaro delle orecchie

Piuttosto frequente, e se vogliamo meno preoccupante, è Otodectes cynotis, un acaro che vive e si riproduce all’interno del canale auricolare.

Qui causa iperproduzione di cerume, prurito e in alcuni casi otite.

Di O. cynotis abbiamo parlato in maniera esaustiva in un altro articolo presente su questo portale.

Altri acari

Altro acaro di interesse in questa specie, sebbene più raro, è Ornithonyssus bacoti, un acaro di superficie caratteristico del ratto e di altri roditori che può occasionalmente parassitare anche il furetto causando un fastidio lieve, a meno che non sia presente in forma massiva.

Le zecche

Concludiamo la carrellata sugli ectoparassiti con altri acari, ma ben più grandi dei precedenti: le zecche.

Le zecche che possono infestare il furetto sono le stesse che ritroviamo sugli altri animali da compagnia.

La loro puntura può causare fastidio nel punto di infissione del rostro, arrossamento della cute, dolore e, in presenza di infestazioni massive, anche anemia.

Da non trascurare il ruolo della zecca come vettore di patologie di natura virale o batterica.

furetto pulci dal veterinario

Il parassita che arriva nel furetto volando

Non dimentichiamo zanzare e flebotomi, insetti volanti ematofagi molto ben conosciuti da tutti per il fastidio che arrecano sia agli umani che agli animali, ormai per buona parte dell’anno.

La puntura di questi insetti non causa in genere un fastidio reale e importante al furetto, salvo qualche raro caso di reazione cutanea localizzata.

Ben più importante è invece il ruolo della zanzara come vettore di agenti patogeni di natura parassitaria.

Le zanzare possono essere veicolo della filariosi cardio-polmonare, una patologia grave e piuttosto preoccupante nel furetto che potrete approfondire leggendo qui un articolo sull’argomento.

Quali antiparassitari usare per il furetto?

Veniamo al dunque: un furetto senza parassiti è sicuramente un animale un po’ più felice.

Quando si acquista o si adotta un furetto è sempre consigliabile far eseguire una visita generale dal Medico veterinario di fiducia.

Verrà così accertato il suo stato di salute generale e verificata l’assenza o meno di parassiti, che altrimenti verrebbero veicolati all’interno dell’abitazione.

In caso di infestazione e a scopo profilattico il veterinario indicherà la somministrazione di antiparassitari.

È importante non eseguire trattamenti in maniera arbitraria e con prodotti non idonei per non rischiare un’applicazione scorretta, un dosaggio sbagliato – quindi inefficace o al contrario dannoso – o addirittura l’impiego di una molecola non adatta al furetto e potenzialmente tossica.

Bisogna seguire sempre la prescrizione del veterinario che indicherà il prodotto più adatto al singolo caso.