Il capibara, il gigante dei roditori

Vi siete mai chiesti quale sia il roditore più grande al mondo? Scopriamo insieme un mammifero “esotico” veramente extra large: il capibara.

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A cura di: Dott.ssa Linda Sartini

capibara
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Quando parliamo di “roditori” immaginiamo topi, criceti, cincillà, gerbilli e tanti altri piccoli mammiferi, il cui peso può variare da poche decine di grammi fino al massimo a un paio di chilogrammi.

E se vi dicessimo che ne esiste uno così grande da raggiungere il peso di un essere umano di taglia media?

Bene, se siamo riusciti a catturare la vostra curiosità continuate con la lettura di questo articolo e dei suoi quesiti.

Prima di iniziare: perché ne parliamo? Perché potremmo incontrarlo in un bioparco o altre strutture similari, ma anche in giro per il web dove si è imposto di recente come simpatico protagonista di meme.

Quindi la prossima volta che lo incontreremo potremo dire di conoscerlo un po’ meglio.

Cos’è il capibara?

Il capibara (Hydrochoerus hydrochaeris) è il roditore più grande in assoluto attualmente vivente sul nostro Pianeta.

Appartiene all’ordine Rodentia e, anche se può sembrare assurdo, il suo parente domestico più prossimo è il porcellino d’India, con il quale condivide l’appartenenza alla famiglia Cavidae.

Nei luoghi di origine, di cui parleremo a breve, la sua presenza copre una vasta area che comprende diversi Stati.

In ognuno di essi assume un nome diverso ed è infatti conosciuto anche come carpincho, capivara, fercho e con numerose altre denominazioni.

famiglia capibara

Come è fatto?

Vi abbiamo già accennato che si tratta di un roditore extra-extra-large, ma fino a che punto? Beh, se confrontato con quelli che comunemente conosciamo, stiamo parlando della differenza che passa tra un autobus e una macchinina telecomandata.

Il capibara adulto supera senza grosse difficoltà il peso di 35 kg e può arrivare fino anche a 60-70 kg.

Il suo corpo è tozzo, massiccio, a forma di botte, e la sua lunghezza può variare dai 100 ai 135 centimetri per un’altezza al garrese compresa tra i 50 e i 60 cm.

La testa è anch’essa tozza e corta, un muso molto robusto e arrotondato sormontato da due orecchie relativamente piccole e occhi scuri molto vigili.

Gli arti sono corti e muscolosi con le estremità semi-palmate, per favorire gli spostamenti in acqua, dotate di tre dita posteriormente e quattro anteriormente.

La pelliccia che ricopre e impermeabilizza il corpo è di colore bruno su dorso e fianchi, mentre assume una colorazione più chiara sul ventre.

La coda è molto corta e la dentatura è composta da un incisivo, nessun canino, un premolare e tre molari per ogni emiarcata.

Da dove proviene?

Il capibara è originario del Sud America dove abita vaste aree che coprono una grande percentuale del Continente, Paesi tra cui Argentina, Brasile, Colombia, Venezuela, Paraguay, Uruguay e Perù.

Il suo habitat

Trattandosi di un mammifero semi-acquatico, è possibile ritrovarlo in habitat boschivi, foreste pluviali e savane, l’importante è che siano presenti zone umide come laghi, fiumi, paludi e acquitrini.

Nel suo areale di origine questo animale era cacciato dalle popolazioni indigene per la sua carne, il suo grasso e la sua pelle.

Quali sono le sue abitudini in natura del capibara?

Il capibara è una specie altamente sociale, pertanto in natura vive in gruppi di numerosità compresa tra dieci e venti individui o anche di più, guidati da un maschio dominante, alcuni maschi sub-adulti, femmine sessualmente mature e i loro piccoli.

Abbiamo già detto che si tratta di un mammifero con abitudini semiacquatiche e, di conseguenza, questo animale trascorre moltissimo tempo in acqua dove trova anche protezione dai predatori.

Abilissimo nuotatore, può rimanere in apnea fino a cinque minuti prima di dover riprendere fiato.

Capibara in acqua

Nonostante l’aspetto tozzo e goffo, anche sulla terra ferma il capibara dimostra di essere piuttosto veloce e agile, soprattutto nel momento della fuga da una minaccia.

Sono attivi sia di giorno che di notte, alternando il sonno alla veglia, durante la quale si nutrono e interagiscono tra di loro.

Cosa mangia il capibara?

Il capibara, similmente alla cavia, è un roditore erbivoro che si nutre di piante acquatiche, erba, foglie, frutta, corteccia e radici.

Esattamente come il porcellino d’India (e come l’essere umano), anche Hydrochoerus hydrochaeris non è in grado di sintetizzare la vitamina C, che deve necessariamente assumere con l’alimentazione onde non incorrere in fenomeni carenziali potenzialmente letali.

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