Forasacchi nel coniglio: quali sono i sintomi e cosa fare?

La stagione estiva, per i nostri animali domestici tra cui i conigli, porta con sé un piccolo grande problema, quello dei fastidi procurati dalle reste di graminacee, comunemente dette “forasacchi”.

A cura di: Dott. Cristiano Papeschi

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Come abbiamo parlato nel precedente articolo, nel coniglio si parla molto poco di forasacchi, dal momento che non sono un problema frequente… ma non per tutti! Quali sono i danni da forasacchi nel coniglio e come comportarsi?

Il coniglio come entra in contatto con i forasacchi?

Un forasacco non compare dal nulla, pertanto un coniglio ha tre modalità principali per entrare in contatto con la fastidiosa resta di graminacea:

  • durante la passeggiata (per quei soggetti che vengono portati in giro con il guinzaglio al di fuori dell’abitazione);
  • durante la permanenza in giardino;
  • in campagna all’interno di un recinto oppure attraverso il fieno usato per l’alimentazione.

Vediamo il primo caso: il coniglio raccoglie il forasacco che rimane adeso alla pelliccia.

Questo problema si presenta con maggiore probabilità nei conigli a pelo semi-lungo e lungo, soprattutto se non curato, poiché la folta pelliccia può nascondere con grande facilità la spighetta, che invece risulta piuttosto evidente in mezzo al pelo corto.

Una volta nel mantello, il forasacco può determinare la formazione di nodi e rimanere imprigionato, favorendo comunque la comparsa di dermatiti, oppure raggiungere la cute, perforarla e penetrare nei tessuti sottostanti causando dolore, sanguinamento e infezione.

Forasacco può causare gravi otiti esterne

Un altro evento comune è la penetrazione nel condotto uditivo esterno: una volta entrato, il forasacco causa fastidio, scuotimento e dolore; se non viene estratto in tempi brevi è in grado di causare gravi otiti esterne che, se non trattate, possono aggravarsi e interessare strutture più profonde.

Inoltre, il fastidio generato dalla presenza del forasacco in questa sede può provocare scuotimento e grattamento che possono portare a lesioni autoinflitte dall’animale stesso fino anche all’otoematoma (accumulo di sangue nello spessore della pinna, conseguente a eventi traumatici).

…e congiuntivi e ulcere corneali!

Il forasacco può penetrare anche nello spazio tra congiuntiva e globo oculare dove causa grave congiuntivite e ulcere corneali: il coniglio con un corpo estraneo in questa sede ammicca, tiene serrate le palpebre che si gonfiano rapidamente e lasciano fuoriuscire secrezioni tendenti al purulento.

Anche in questo caso la spighetta deve essere estratta il prima possibile e vanno iniziate le terapie del caso per limitare i danni alla congiuntiva, alla sclera e alla cornea.

Meno frequente, ma comunque pericolosa, è la penetrazione di piccoli forasacchi nell’apertura genitale, dove causano scolo purulento, o nelle narici, con starnuti, rinite e difficoltà respiratoria: dal momento che il coniglio è obbligato alla respirazione nasale, l’occlusione anche di una sola narice è un evento piuttosto grave.

Forasacchi e coniglio: cosa fare?

Al di la di questa breve trattazione, forse un po’ terroristica, sui possibili rischi da forasacco, ci preme sottolineare che questo tipo di problema non è poi così frequente nei conigli da compagnia perché piuttosto rara è l’eventualità di un contatto tra l’animale e la resta della graminacea, ma è comunque giusto parlarne perché “può sempre capitare”.

Controllate di frequente il vostro coniglio che ha accesso al giardino, che viene portato in passeggiata con il guinzaglio o che viene alimentato con alcuni tipi di fieno e eliminate gli eventuali forasacchi sul pelo prima che possano penetrare.

Per tutte le altre situazioni in cui si sia già verificato il danno, non tentate l’estrazione “fai da te” con strumenti approssimativi in quanto c’è il rischio di causare lesioni più gravi: il medico veterinario provvederà a rimuovere il corpo estraneo in tutta sicurezza, eventualmente anestetizzando l’animale onde evitare stress e dolore, e lo sottoporrà a tutte le terapie del caso.