Come aiutare gli uccelli selvatici nel nostro giardino o balcone?

Mangiatoie e nidi devono offrire un riparo o una possibilità in più di sopravvivenza per le specie di uccelli che già vivono nell’ambiente circostante.

A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

aiutare gli uccelli

Come aiutare gli uccelli selvatici nel nostro giardino o balcone? Una domanda che molti amanti degli animali si pongono, soprattutto in questo periodo dato l’avvicinarsi della stagione più fredda.

Il bird gardening può divenire un hobby molto interessante e istruttivo e al contempo divertente per tutta la famiglia.

Nel nord Europa tantissimi giardini sono attrezzati per ospitare e osservare gli uccelli autoctoni, anche in Italia molte associazioni ambientaliste da anni organizzano laboratori per bambini e ragazzini su come riciclare materiali e trasformarli in mangiatoie o rifugi, aiutando e rispettando la natura.

Molte ditte che producono gabbie o mangimi da alcuni anni stanno indagando il settore e immettono sul mercato materiali e miscele utili a questo scopo.

Primo punto: Aiutare gli uccelli senza interferire!

Mangiatoie e nidi devono offrire un riparo o una possibilità in più di sopravvivenza per le specie di uccelli che già vivono nell’ambiente circostante, non dovranno mai interferire con le abitudini e le strategie di sopravvivenza della specie, rendere dipendenti gli uccelli o in condizioni di semi cattività.

Addirittura viene consigliato di fornire cibo solo nel periodo invernale, quando effettivamente scarseggia e può fare la differenza per la sopravvivenza per numerosi individui di una specie, ma sospenderlo o comunque ridurlo drasticamente in primavera ed estate: gli uccelli devono imparare e insegnare alla prole a sapersela cavare.

L’aiuto migliore è quello di fornire ripari stabili e possibilità di nutrimento costante: arbusti di specie arboree autoctone e gradite agli uccelli come il biancospino, il sorbo, il ribes, i cardi, il nocciolo, il mele o altre piante da frutto, progettare giardini e terrazzi non solo seguendo l’estetica ma anche in modo funzionale per la fauna selvatica con possibilità di accedere ad acqua potabile e rifugi, infine attenzione ai predatori domestici (in particolare gatti).

Conoscere i propri “vicini”!

Prima di procedere all’acquisto o alla costruzione di cassette – nido o mangiatoie è utile capire quali uccelli o piccoli mammiferi potrebbero usufruirne nel giardino, terrazzo o balcone.

casetta per uccelli

Per aiutare gli uccelli va ricordato che ogni specie ha abitudini o esigenze diverse: ad esempio piccoli passeriformi come verdoni e cardellini utilizzano pagliuzze e piume per costruire nidi sulla biforcazione di rami di piccole dimensioni, i picchi o gli allocchi e i gufi invece prediligono vecchi tronchi cavi, ricci e piccoli mammiferi utilizzano gli stessi tronchi cavi depositati a terra in orizzontale, rondini, balestrucci e rondoni apprezzano fessure, crepe o travi su cui costruire nidi in cui tornare per generazioni.

Alcuni piccoli insettivori come pigliamosche o cince non disdegnano neppure le cassette della posta!

Il cibo è servito!

Le mangiatoie per selvatici reperibili in commercio sono essenzialmente di 2 tipi: con tetto e base con 4 lati aperti (utili per dissuadere predatori che potrebbero attaccare dall’alto e al contempo riparare da pioggia o vento il cibo) oppure a rete (gradite da picchi e cince, in genere ripiene di semi, frutti o palline di grasso con semi).

La fantasia e la versatilità di molti materiali riciclati possono essere combinate per ottenere mangiatoie funzionali e rispettose della natura.

Importante esporre in luoghi riparati ma visibili per poter attirare e aiutare gli uccelli e indurli a servirsene.

La presenza di una tettoia a ridosso della mangiatoia impedisce a rapaci o cornacchie il disturbo o la predazione, contemporaneamente si consiglia di posizionare sul palo o albero un dissuasore per gatti (ovvero una rete o un tronco di cono rivolto verso il suolo, che impedisce l’arrampicata fino alla mangiatoia).

Come costruire una mangiatoia fai da te?

Per aiutare gli uccelli si possono costruire alcune mangiatoie fai da te. Vediamo insieme due esempi:

1 – Mangiatoia a semisfera con buccia di arancia

Prendere una arancia media o un piccolo pompelmo con una buccia abbastanza spessa. Tagliarla a metà e spremerla come per ottenere una spremuta, facendo attenzione a non rompere la buccia, con un cucchiaio togliere la pellicina eventualmente rimasta attaccata. Lasciar asciugare.

Con uno ago da materassaio o uno spiedo praticare 4 fori, infilare uno spago e appendere la mangiatoia riempita di semi. Per agevolare gli uccellini potete anche aggiungere uno spiedo di legno trapassante , sotto il bordo della mezza buccia.

2 – Mangiatoia con tetrapak

Utilizzando una confezione vuota di panna, latte o succo di frutta si può creare una mangiatoia da appendere poi ad un ramo o alla finestra. Con una forbice o un taglierino tagliare una apertura su un lato, a metà altezza tra fondo e tappo. Forare il tappo o il collo della confezione per far passare lo spago. Riempire con miscele di semi o tortine di grasso e semi.

Casette per ripararsi da intemperie o allevare i piccoli

Ditte specializzate e associazioni ambientaliste hanno messo in commercio nidi specifici per svariate specie di uccelli o piccoli mammiferi come i pipistrelli. Per aiutare gli uccelli, favorire la loro frequentazione di giardini e balconi possono essere utilizzati questi materiali ma anche crearne alcuni sempre in collaborazione dei bambini riciclando vecchi vasi in coccio, noci di cocco, vecchie cassette di legno.

mangiatoie per uccelli

Il periodo migliore per installare i nidi è l’autunno o l’inverno. In questo periodo gli uccelli necessitano di ripari da gelo e acqua e al contempo si abituano a queste nuove costruzioni, prendendo confidenza in vista di una frequentazione più assidua durante la riproduzione. box 2 vaso in coccio per passerotti allargare il foro di drenaggio posto sul fondo, questo diventerà l’ingresso del nido.

Attenzione! Nidi e mangiatoie necessitano di manutenzione e pulizia costante: occorre tener pulite le mangiatoie da semi o cibo avariato, allontanare o eliminare nidi di vespe, aggiustare eventuali danni da maltempo, rifornire con costanza il cibo in inverno per mantenere la confidenza e la costanza nella frequentazione da parte degli uccelli.

Potrebbe essere necessario spostare o modificare nidi o mangiatoie dopo opportune osservazioni: aggiungere posatoi, inclinare l’entrata dei nidi (meglio verso il basso), spostare in aree più calde o più fresche del giardino o terrazzo (preferire l’entrata del nido a ovest), aggiungere protezioni dai predatori.

A questo punto munirsi di pazienza e di un binocolo e appostandosi dietro ad una tendo o un riparo si possono fare tante osservazioni o fotografie ma mai disturbare nel nido una femmina in cova o con pulli di pochi giorni o si rischia l’abbandono e la morte della prole!