Uccelli velenosi: il pitoui testanera

Difficilmente si penserebbe che esistano uccelli velenosi, ma alcuni ricercatori hanno scoperto volatili pericolosi per il loro veleno: i Pitoui testanera.

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A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

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Molti animali utilizzano come arma di difesa veleno e tossine per scoraggiare i predatori e preservare la specie dall’estinzione, ma difficilmente si penserebbe che esistano anche uccelli velenosi.

Recentemente sono stati infatti scoperti alcuni volatili pericolosi per il loro veleno: i Pitoui testanera.

Le sostanze velenose usate dagli animali

Le sostanze utilizzate dagli animali come difesa possono essere presenti nelle loro carni (pesci palla), esposte sul loro corpo sulla cute (come nelle rane gioiello o nei rospi) oppure inoculate attraverso il morso (serpenti e ragni).

I loro effetti possono essere molteplici: intorpidimento, effetto urticante, paralisi.

Dove vive e come si riconosce il pitoui testanera?

Il pitoui testanera (Pitohui dichrous) è un passeriforme canoro che vive in Nuova Guinea.

Appartenente alla famiglia degli Oriolidae, a cui fanno parte anche i rogogoli europei e gli orioli testaverde africani.

È un animale di dimensioni medie (23 cm), con piumaggio di colore nero sul capo, le ali e la coda, come becco e zampe nere, mentre è arancio sul resto del corpo.

Questo volatile fu scoperto e classificato nel 1850, ma nessun naturalista all’epoca scoprì questa peculiare caratteristica.

Il veleno del pitoui testanera

Per pura casualità, nel 1989 durante una spedizione in Nuova Guinea per studiare il comportamento degli uccelli del Paradiso, i ricercatori appartenenti all’università di Chicago catturarono anche alcuni esemplari di pitoui.

Nel liberare dalle reti gli uccelli uno di loro fu graffiato e ferito e istintivamente si leccò le piccole ferite sulla mano.

Poco dopo lingua e labbra si gonfiarono e provò una sensazione di bruciore.

Si scoprì sulle piume di questi uccelli una neurotossina simile a quella presente sulla pelle delle rane del genere Dendrobates.

La batracotossina è un potente alcaloide neurotossico che può avere effetti anche sul cuore e causare paralisi muscolare.

Dalla dieta alle piume

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La tossina non è prodotta dagli uccelli.

Viene ricavata nutrendosi da alcuni coleotteri del genere Choresine.

I pitoui si nutrono in natura di bacche, insetti e coleotteri.

Colori, odori e tossine per la difesa

Questi uccelli per allontanare i predatori, oltre alla tossina presente sul piumaggio, presentano una buona dose di batracotossina anche nelle loro carni.

Inoltre per difesa mostrano colori sgargianti (arancione brillante), rizzano una sorta di cresta sul capo per sembrare più imponenti, infine emanano dal loro corpo un odore sgradevole.

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