Spelature sotto le zampe del coniglio. Cosa posso fare?

Le zampe sono spesso sede di un problema piuttosto comune nel coniglio: la pododermatite. Per questo è importante controllarle spesso.

A cura di: Dott. Cristiano Papeschi

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Vi ricordate di controllare le zampe del coniglio? No!? E invece dovreste.
Le zampe sono molto importanti. Il coniglio le utilizza per fare tantissime cose, come camminare, correre e saltare, scavare, toelettarsi, grattarsi, comunicare e molto altro.

La salute generale dell’animale, dunque, passa anche attraverso gli arti, che per questo devono sempre essere al top e tenuti costantemente sotto controllo.

Perché? Perché proprio le zampe sono spesso sede di un problema piuttosto comune in questa specie.

Toccare le zampe del coniglio, non è piacevole per lui

Come abbiamo appena accennato le zampe, soprattutto la superficie di appoggio, dovrebbe essere ispezionata regolarmente per verificare che sia tutto a posto.

Purtroppo, sebbene un’occhiatina non sia una procedura poi così invasiva, la maggior parte dei conigli non gradisce il contatto intorno alle loro zampe quando si trovano sul pavimento. Ancor meno se per farlo è necessario sollevarli da terra.

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Allo stesso modo, il coniglio non gradisce che gli si guardi dentro la bocca, all’interno del padiglione auricolare, sotto la coda, sulla pancia o intorno al collo. Insomma, non gli piace essere toccato se non come e quando vuole lui.

Una regola fondamentale nella convivenza tra animale e proprietario è quella di cercare di instaurare da subito un rapporto di fiducia e abituare il pet ad essere ispezionato. Ci vuole tempo ma non è impossibile!

Tutto inizia con una piccola spelatura

La superficie d’appoggio delle zampe del coniglio non è provvista di cuscinetti e la protezione della cute e delle strutture sottostanti è affidata esclusivamente ad una copertura di pelo soffice e sottile.

Il pelo presente in quest’area, sia nell’arto anteriore che in quello posteriore, come vedremo può iniziare a diradarsi per vari motivi.

La cute rimane così esposta e non più ben protetta. Risulta quindi più soggetta sia ad abrasioni, che a compressione.

Come se non bastasse, alcuni soggetti possiedono di per sé una quantità minore di pelo in questa zona e ciò li espone maggiormente agli insulti meccanici.

La pododermatite del coniglio

Ed eccoci al dunque: la pododermatite. Questo è un tipo di lesione molto frequente nei conigli da compagnia e può variare in quanto a gravità (da lieve fino a molto severa).

Si tratta di una patologia di tipo cronico e progressivo, che tende ad evolvere nel corso del tempo.

All’inizio è quasi impercettibile: è possibile osservare solamente il pelo leggermente diradato sulla superficie d’appoggio degli arti e spostandolo si può intravedere la cute sottostante.

Se la patologia viene trascurata, con il passare del tempo il pelo si ridurrà sempre di più fino a lasciare delle aree completamente scoperte.

Queste a contatto diretto con il suolo, determinano “sofferenza” della pelle che si irrita, si desquama, spesso si ulcera e può sanguinare.

Infine, a causa dei batteri presenti nell’ambiente e sull’animale stesso la cute superficie d’appoggio delle zampe del coniglio può andare incontro a infezione.

Nei casi più gravi, oltre agli strati superficiali potrebbero essere colpiti anche i tessuti più profondi come tendini e ossa, causando lesioni spesso irreversibili che possono anche arrivare a compromettere la sopravvivenza dell’animale.

I fattori predisponenti la pododermatite nel coniglio

Non tutti i conigli sono soggetti a pododermatite. Alcuni presentano lesioni talmente lievi che si mantengono stazionarie e non comportano grossi problemi.

In altri casi invece la situazione può aggravarsi e il proprietario se ne accorge quando ormai la situazione è in fase avanzata.

Esistono dei fattori predisponenti che possono favorire l’insorgenza della pododermatite nel coniglio o il suo aggravamento: ad esempio lo scarso esercizio fisico, il confinamento in spazi ristretti (gabbia), il sovrappeso, una lettiera inadeguata (ad esempio sabbia per gatti), sporca, umida o mal gestita, e il pavimento ruvido.

Inoltre, alcune razze sembrano essere più predisposte di altre, così come esistono fattori individuali legati proprio alla copertura di pelo sulla superficie d’appoggio degli arti.

La prevenzione della pododermatite del coniglio

Prima di tutto è importante ricordare quanto sia fondamentale la visita periodica dal veterinario, il quale controllerà anche lo stato dei piedi e fornirà indicazioni sulle modalità di gestione più corretta.

Anche a casa è necessario tenere sotto controllo l’animale, arti compresi, e se si nota qualche problema bisognerà segnalarlo immediatamente al veterinario di fiducia, che prescriverà le terapie più indicate.

Esercizio fisico, libertà in casa, lettiera adeguata e pulita con una certa frequenza, controllo del peso e dell’alimentazione sono le migliori armi di prevenzione.