Un piccolo passeriforme di facile allevamento: il gola tagliata

Il gola tagliata è abbastanza diffuso tra gli allevatori di piccoli passeriformi esotici grazie alla rusticità e facilità di allevamento. Vediamo le caratteristiche di questo piccolo granivoro.

A cura di: Dott.ssa Elena Ghelfi

uccello gola tagliata maschio

Il gola tagliata è piccolo granivoro (uccello che si nutre di semi) appartenente alla famiglia degli estrildidi.

Originario dell’Africa Sud Sahariana è abbastanza diffuso tra gli allevatori di piccoli passeriformi esotici, grazie alla rusticità e facilità di allevamento. È facilmente riconoscibile per una macchia rossa nel sottogola, da cui è evidente l’origine suo del nome.

Il gola tagliata un uccello di origini africane

Originario delle aree equatoriali africane, di questo volatile ne sono state riconosciute 3 specie: Amadina fasciata fasciata diffusa in Senegal, Gambia, Sudan, Camerun, Uganda, e Kenia; Amadina fasciata alexandri più tipica di Sudan, Etiopia, Somalia, Tanzania; infine, Amadina fasciata meridionalis, che vive in Malawi, Mozambico, Sud Africa.

Negli stati africani è considerata specie nociva in quanto gli stormi possono nutrirsi e danneggiare di cereali coltivati in queste zone.

Preferisce le steppe, le savane e le zone semidesertiche, ma sempre con una fonte vicina di acqua. Vive in gruppo, raramente solo in coppie.

Nella stagione non riproduttiva talvolta si unisce ad altri gruppi di amadine. È una specie stanziale, che si sposta solo per cercare cibo e acqua.

Caratteristiche e differenze nei due sessi

Il maschio presenta un piumaggio bruno chiaro su dorso, testa, lati del collo e ali con rare striature, mento, mustacchi, ventre bianchi.

Uccello gola tagliata femmina
Uccello gola tagliata femmina

È caratteristica l’ampia fascia di colore rosso che attraversa la gola da un lato all’altro. Zampe e becco sono di colore grigio.

La femmina mostra un piumaggio più pallido ed è sprovvista di fascia rossa sotto la gola, così pure i soggetti giovani. La sottospecie meridionalis mostra un piumaggio marrone più carico.

Alimentazione del gola tagliata

La base dell’alimentazione deve essere di semi misti di scagliola, miglio bianco, panico e niger, o semi per piccoli esotici.

Gradisce le verdure, sia dell’orto che selvatiche, soprattutto nella stagione riproduttiva. Vanno quindi forniti quotidianamente e variando spesso insalate varie, cetrioli, carote, fettine di frutta di stagione, tarassaco, centocchio, ecc. Molto gradite  anche le spighe di panico.

Durante l’allevamento della prole è importante fornire un supporto proteico con tarme della farina, pastoncini per insettivori contenenti uova di formica, piccoli invertebrati e crisalidi sfarinate.

Osso di seppia e grit completano per questi uccelli l’apporto di sali minerali, in particolare di calcio.

Il suo allevamento anche all’aperto

Questi piccoli uccelli si adattano bene a vivere in piccole voliere all’aperto, purché sia loro reso disponibile un comodo riparo dalle intemperie, protezione da vento, correnti d’aria, freddo eccessivo (umido).

In questi casi è però importante che comunque siano stati fatti acclimatare in un tempo ragionevole.

Nei mesi invernali è meglio spostare le coppie in un ambiente chiuso, dove assicurare una temperatura mite (18-20 °C).

Riproduzione del gola tagliata

La riproduzione in cattività è piuttosto semplice. Si adatta alla gabbia, meglio in volieretta con nidi a cassetta, in cui la coppia crea un nido confortevole con fili di iuta, paglia, piccoli rametti.

Sono in genere animali abbastanza tranquilli e confidenti.

Durante la riproduzione diventano però piuttosto aggressivi verso le altre specie o le altre coppie, distruggendo i nidi altrui. Andrebbero quindi tenuti separati.

Depongono in genere 4-6 uova covate per 13 giorni. I piccoli presentano delle piccole verruche bianche alla base del becco che fungono da segnale per l’imbecco.

Verso i 25 giorni diventano indipendenti dai genitori.

Mutazioni di colore

Gli allevatori negli anni sono riusciti a ottenere interessanti mutazioni della livrea. Alcune mutazioni prevedono il cambio di colore del “taglio” da rosso a giallo o argento.

Sono stati ottenuti anche ibridi con altri piccoli estrildidi come il Passero del Giappone, l’Amadina testa rossa, il Becco d’Argento o il Becco di Piombo.