Soffio cardiaco nel cucciolo: condizione normale o patologica?

Nei cuccioli di cane e di gatto possono essere riscontrabili anche soffi riconducibili alla presenza di alterazioni strutturali cardiache, presenti già al momento della nascita.

A cura di: Dott. Alessandro Fruganti

soffio cardiaco

Per soffio cardiaco (o soffio al cuore) si intende un rumore aggiunto rispetto ai normali suoni (toni cardiaci) prodotti dal cuore durante la propria attività di contrazione (sistole) e rilassamento (diastole).

I soffi cardiaci sono, quindi, vibrazioni apprezzabili acusticamente, previa ascoltazione del cuore con fonendoscopio, ma a volte, se particolarmente intensi, possono essere finanche rilevabili alla palpazione del torace.

Soffio cardiaco: la classificazione

I soffi cardiaci possono essere suddivisi in due gruppi principali: i soffi cardiaci detti “organici” e i soffi cardiaci detti “innocenti” o “funzionali”.

I soffi cardiaci organici sono rumori che originano per la presenza di una vera e propria anomalia cardiaca (a carico di una o più strutture del cuore). Un soffio organico può essere generato, ad esempio, dalla presenza di valvola che non si chiude correttamente (insufficienza valvolare) o da una valvola che non si apre in modo sufficiente per far fluire il sangue (stenosi valvolare), oppure ancora dalla presenza di una comunicazione anomala tra i 2 ventricoli (difetto del setto interventricolare) o tra i 2 atri (difetto del setto interatriale) o tra l’arteria Aorta e l’arteria Polmonare (dotto arterioso pervio).

Viceversa, i soffi che si producono in un cuore assolutamente normale, sano, in assenza di alterazioni morfologiche, sono detti soffi innocenti o funzionali.

I soffi innocenti, che sono ritenuti essere causati dall’alta velocità e turbolenza del flusso ematico attraverso i tratti di efflusso ventricolare destro e sinistro (porzioni dei ventricoli destro e sinistro attraverso cui il sangue viene sospinto durante la contrazione rispettivamente in arteria polmonare e in arteria aorta), possono verificarsi soprattutto nei cuccioli a fronte della loro fisiologica condizione di anemia o della presenza di un torace stretto; tali soffi tendono a scomparire con la crescita dell’animale.

Tuttavia, soffi funzionali possono essere riscontrati anche nei pazienti adulti in concomitanza di condizioni particolari quali: ipertensione, febbre, gravidanza, ipertiroidismo, anemia.

Ad ogni modo, nei cuccioli di cane e di gatto, oltre ai soffi innocenti o funzionali, possono essere riscontrabili anche soffi organici, riconducibili alla presenza di alterazioni strutturali cardiache, presenti già al momento della nascita (così dette cardiopatie congenite), quali difetto del setto interventricolare, difetto del setto interatriale, dotto arterioso pervio.

Cosa fare?

Pertanto, quando nella casa arriva un nuovo cucciolo, occorre sempre riferirlo al proprio Medico Veterinario di fiducia, che nel contesto di una visita clinica generale, avrà cura di esaminare anche l’apparato cardiocircolatorio, prevedendo tra l’altro un attento esame di ascoltazione del cuore, che consentirà di rilevare eventuali soffi; evenienza quest’ultima a fronte della quale lo stesso Medico Veterinario saprà porre in essere un corretto iter diagnostico volto a confermare la presenza del soffio e soprattutto a definirne la natura.

Peraltro, discriminare tra un soffio innocente ed un soffio organico in un cucciolo, costituisce a volte una vera e propria sfida diagnostica; esistono, infatti, condizioni in cui alcune cardiopatie generano soffi non particolarmente accentuati, che possono essere confusi con soffi funzionali.

La diagnosi certa, quindi, può essere raggiunta solamente attraverso l’esecuzione di appropriati esami strumentali, quali l’ecocardiografia.