Lombardia verso l’Anagrafe felina e una mutua per “animali indigenti”

Uno degli emendamenti del Piano regionale integrato della sanità pubblica veterinaria è l’introduzione dell’anagrafe obbligatoria di tutti i gatti presenti sul territorio regionale, il cui possesso abbia decorrenza dal 1° gennaio 2020.

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anagrafe felina
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Manca solo l’approvazione del Consiglio Regionale della Lombardia per l’introduzione di una “mutua per animali” posseduti da indigenti e dell’anagrafe felina.

Il Piano Regionale Integrato della Sanità Pubblica Veterinaria 2019-2023 (Prispv) ha ricevuto il parere favorevole dalla Commissione Sanità della Regione Lombardia l’8 maggio scorso. Come accennato, ora si aspetta l’approvazione del Consiglio regionale.

Sono stati recepiti diversi emendamenti che dispone di “provvedere agli adeguati stanziamenti al fine di prevedere l’istituzione di un’assistenza veterinaria di base gratuita per la cura degli animali d’affezione i cui proprietari rientrino in una fascia socio-economica debole”.

Un’altra innovazione è l’introduzione dell’anagrafe felina obbligatoria di tutti i gatti presenti sul territorio regionale, il cui possesso abbia decorrenza dal 1° gennaio 2020.

Questa novità potrebbe rappresentare “significativi risparmi” per le amministrazioni pubbliche.

Approvato anche l’emendamento del Movimento 5 stelle che ribadisce la necessità di “promuovere il benessere e la tutela degli animali, favorendo e diffondendo i principi di corretta convivenza fra uomini e mondo animale”: in base al quale ogni animale “deve essere accudito in modo tale da evitare condizioni non consone alle sue caratteristiche di specie e razza. A tal fine il detentore deve custodirli nel rispetto dei bisogni fisiologici ed etologici della specie”.

Emanuele Monti, relatore e presidente della Commissione si è dichiarato soddisfatto: “All’interno di un documento molto tecnico, che tocca tutto il mondo della Veterinaria, attraverso il lavoro della Commissione portiamo anche aspetti che incidono sulla vita del cittadino lombardo medio, che sempre più spesso ha in casa un animale domestico. Sappiamo infatti”, ha argomentato, “quanto gli animali d’affezione siano importanti, soprattutto per gli anziani o per le famiglie monoparentali”.

Anche l’indicazione favorevole dell’assistenza veterinaria gratuita per le persone in difficoltà economica, ha sottolineato, “va letto pensando alla funzione positiva che gli animali d’affezione rivestono, soprattutto in relazione alle persone con fragilità. Un aspetto che abbiamo avuto modo di approfondire, sotto un profilo più sanitario, in diverse occasione durante i nostri lavori”.

FONTE: La Settimana Veterinaria

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