Il proprietario di un gatto: cosa sapere prima di accoglierlo in casa?

La maggior parte dei gatti entra nelle case senza che i proprietari abbiano acquisito informazioni necessarie sulla loro gestione sotto il profilo comportamentale.

proprietario di un gatto

Troppo spesso, per il futuro proprietario di un gatto, la scelta di un animale d’affezione avviene su base emotiva o è dettata dalla moda del momento o addirittura consigliata, da chi non ha alcuna competenza, alla stregua di una terapia necessaria.

La convinzione che tutti possono gestire un animale è ormai diffusa. Invece, una buona conoscenza del comportamento e delle esigenze fisiologiche ed etologiche dei nostri felini promuove il possesso responsabile e consapevole e un ritorno in termini di diminuzione degli abbandoni.

Un proprietario responsabile interviene impedendo la riproduzione del proprio gatto, che si traduce in una minor crescita della popolazione felina candidata all’abbandono che andrà a gravare sulle risorse pubbliche.

Gli abbandoni sono spesso anche legati a problemi comportamentali o gestionali, come riportato in letteratura.

La conoscenza approfondita della specie felina da parte della popolazione è quindi uno strumento fondamentale.

Vivere con una specie differente dalla nostra implica una conoscenza che è fondamentale per stabilire una relazione.

La conoscenza riguarda anche i diritti e gli obblighi in capo al proprietario, ma anche verso l’animale.

La maggior parte dei gatti entra nelle case senza che i proprietari abbiano acquisito informazioni necessarie sulla loro gestione sotto il profilo comportamentale.

Da questo nasce l’idea che i gatti possano essere considerati come animali con bassi costi di mantenimento.

Ne consegue che il 54% dei gatti adottati torna nelle strutture di accoglienza entro 2 settimane. Purtroppo, questi episodi determinano una situazione tale per cui il 41,4% delle persone non vuole più adottare altri animali nel futuro.

Una condizione di stress nei gatti può essere associata a condizioni ambientali subottimali e a condizioni sociali non appropriate. Esiste una relazione provata tra lo stress e la “sindrome del dolore cronico” e la “cistite idiopatica felina”.

Lo stress determina una condizione di inappetenza e un aumento delle infezioni respiratorie nei gatti che vivono nei ricoveri.

La frequenza dei segnali di stress diminuisce significativamente grazie all’arricchimento ambientale, familiarità dell’ambiente e controllo del territorio attraverso strutture verticali.

La principale causa di eutanasia negli Usa è la minzione inappropriata, la seconda la difficoltà nella convivenza con un altro gatto già presente, la terza causa è l’aggressività nei confronti delle persone. L’educazione dei proprietari è essenziale per prevenire questi problemi.

Inoltre, spesso i proprietari considerano indesiderabili alcuni comportamenti che in realtà sono normali per i gatti, come le graffiature.

Affidarsi a un veterinario esperto in comportamento permette di valutare la migliore adozione in riferimento a un dato sistema famiglia. In tal modo si eviterebbero i rientri in struttura dovuti ad adozioni inadeguate.

Il benessere animale è connesso alla possibilità che i gatti possano esprimere i loro normali comportamenti e bisogni specie-specifici. Quando le necessità di un gatto non son rispettate, questo può affliggere la salute psicofisica.

I problemi e le variazioni comportamentali sono spesso un importante indicatore di benessere.

I futuri e gli attuali proprietari di gatti necessitano, quindi, di essere formati in merito alle caratteristiche etologiche dei felini.

Ci sono molti pregiudizi da sfatare, il più diffuso dei quali è l’idea che il gatto si affezioni di più alla casa che alle persone.

I gatti sono considerati una specie sociale facoltativa. Stabiliscono rapporti stabili, con i non umani, a carattere paritario.

In poche parole ci considerano un conspecifico e tendono ad avere una grande tolleranza nei confronti dei conspecifici familiari e no, qualora ci siano sufficienti risorse per tutti.

I gatti tendono ad avere relazioni preferenziali con uno o più componenti del gruppo familiare.

Il riconoscimento, da parte del proprietario, dei principali segnali espressi dal gatto in caso di paura e ansia, consente sia di migliorare lo stato di benessere, sia la relazione del binomio uomo-gatto.

IN SINTESI: COSA DEVE SAPERE IL PROPRIETARIO DI UN GATTO

Cosa dobbiamo sapere prima di accogliere un gatto a casa:

• Principali caratteristiche etologiche del gatto.

Esigenze fondamentali del gatto in termini di spazio, alimentazione, gestione

• Spesa legata al mantenimento di un gatto in ambiente domestico (non solo spese quotidiane come cibo ma anche spese mediche legate per esempio, alla sterilizzazione).

• Tempo richiesto.

FONTE: La Settimana Veterinaria