Posso fare il bagno al coniglio? Ecco quello che devi sapere

Una domanda che molti proprietari si pongono…o almeno dovrebbero, prima di combinare guai. Se ai gatti non piace essere lavati da mani umane, lo stesso vale anche per i conigli per i quali, udite udite, il bagnetto potrebbe essere fonte di stress.

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A cura di: Dott. Cristiano Papeschi

fare il bagno al coniglio
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Posso fare il bagno al coniglio? Allora, prima di rispondere alla domanda, partiamo dal presupposto che il coniglio è un animale estremamente pulito e trascorre buona parte della sua giornata toelettandosi con cura.

In linea di massima, dunque, questo pet normalmente non ha bisogno di essere lavato perché provvede da sé all’igiene del proprio corpo e del proprio mantello ed anche di quello di eventuali compagni.

Se ai gatti non piace essere lavati da mani umane (almeno nella maggior parte dei casi!), lo stesso vale anche per i conigli per i quali, udite udite, il bagnetto potrebbe essere fonte di stress e anche di danni fisici.

Non tutti sono d’accordo in questo ed infatti esistono due scuole di pensiero (chi scrive appartiene alla prima!): una maggioranza che sostiene che il coniglio non vada lavato, salvo in casi eccezionali che vedremo a breve, e chi invece ritiene che il bagnetto due o tre volte all’anno ci stia comunque bene!

Ecco alcune domande e risposte per discutere la questione in maniera semplice.

Quando è necessario fare il bagno al coniglio?

La risposta è facile: quando è veramente molto sporco oppure quando non riesce a pulirsi da solo.

In entrambi i casi è necessario chiedersi il perché…

Se il problema è di natura gestionale, ad esempio nel caso di un soggetto tenuto sempre chiuso in gabbia (eh no! non si fa! il coniglio ha bisogno di libertà e movimento…) e in condizioni igieniche non idonee – come su una lettiera che viene cambiata di rado – è sufficiente provvedere più spesso alla pulizia della gabbia ma soprattutto metterlo in condizione di vivere una vita migliore e più adatta alle sue esigenze.

La causa, però, potrebbe anche essere legata all’età o ad impedimenti fisici: i conigli anziani soffrono spesso di patologie articolari che non gli consentono di raggiungere in maniera efficace tutte le parti del corpo, le quali di conseguenza vengono curate meno; nella stessa maniera anche soggetti in sovrappeso, obesi o con una giogaia prominente potrebbero avere qualche difficoltà nel raggiungere il “di dietro”.

Un coniglio a pelo lungo “imprigiona” più facilmente lo sporco

Le razze e gli incroci a pelo lungo devono poi essere trattati con un occhio di riguardo in più poiché il loro mantello lungo raccoglie e imprigiona più facilmente lo sporco, pertanto un aiutino proveniente da mani umane, sia nel momento della muta che come routine quotidiana, potrebbe essere opportuno.

Dall’altro canto, un coniglio che non risponde alla descrizione di cui sopra e che non si toeletta come si deve potrebbe nascondere qualche problema di salute e deve essere portato dal medico veterinario in modo da individuare la causa sottostante.

Il dolore, lo stress e il disagio, ad esempio, sono tra le cause più comuni di trascuratezza da parte dell’animale, senza contare stati patologici che di per sé comportano imbrattamento del pelo e della cute come la diarrea, le alterazioni del ciecotrofo, l’incontinenza urinaria, l’ipercalciuria, l’urolitiasi o le affezioni uterine che devono essere affrontate, trattate e, possibilmente, risolte.

Nel prossimo articolo andremo a vedere quando lavare il coniglio e come asciugarlo.

Come aiutare il coniglio a sopportare il caldo estivo

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