Una delle patologie più temute nel cane: la piometra

La piometra, patologia dell’apparato riproduttore femminile legata al ciclo sessuale, costituisce uno dei problemi maggiormente temuti dai proprietari.

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Con il termine piometra s’intende l’accumulo di materiale purulento (pus) in sede uterina. Molto frequente nelle cagne, questa patologia grave e pericolosa deve essere trattata tempestivamente e in modo repentino.

La piometra nel cane compare generalmente dalle 3 alle 6 settimane dopo la fine del calore (estro), e può colpire cani di qualsiasi razza che abbiano raggiunto la maturità sessuale ed entro le otto settimane dall’ultimo estro.

Molto più comune nelle cagne anziane, spesso nelle cagne giovani la causa di piometra è la somministrazione di progestinici ad uso anticoncezionale (soppressione di calori o interruzioni di gravidanza).

Quali sono le cause della piometra?

Nella fase di diestro (fase successiva all’estro), si hanno produzioni elevate di progesterone, ormone prodotto dal corpo luteo dopo l’ovulazione, che prepara l’utero alla gravidanza, causandone l’ispessimento della parete, un aumento della secrezione delle sue ghiandole e una ridotta attività muscolare.

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Il ripetersi dei diestri nelle cagne e il passare degli anni aumentano il rischio di sviluppo di iperplasia cistica endometriale (processo degenerativo che si sviluppa a seguito delle ripetute stimolazioni del progesterone sull’endometrio) e conseguente piometra dovuta alla contaminazione batterica.

Come entrano i batteri?

I batteri che si trovano normalmente nella vagina possono entrare nell’utero tramite la cervice, che rimane aperta durante l’estro per permettere l’eventuale ingresso degli spermatozoi del maschio.

In un utero normale, l’ambiente è sfavorevole alla sopravvivenza batterica, mentre in un utero caratterizzato da una parete uterina ispessita e cistica, ci sono le condizioni ideali per la crescita batterica.

Grazie a ciò viene favorita la colonizzazione batterica di batteri quali Escherichia coli che ha affinità per endometrio e miometrio e la formazione di pus.

Come si manifesta la piometra?

Esistono due tipi di piometra: a cervice (struttura che separa l’utero dalla vagina) aperta o chiusa.

Nelle cagne con una piometra a cervice uterina aperta, il pus prodotto nell’utero esce all’esterno attraverso la vagina, pertanto questi animali presentano uno scolo vaginale contenente pus misto a sangue.

Questo scolo si nota solitamente 4-8 settimane dopo la fine del calore.

Nella piometra con cervice chiusa il pus non può fuoriuscire, pertanto si accumula nell’utero dilatandolo e nei casi più gravi, quest’accumulo di materiale purulento può causare la rottura dello stesso utero.

Il primo sintomo visibile è lo stato di abbattimento o prostrazione dell’animale.

La cagna presenta distensione addominale, aumento della minzione e della sete (poliuria e polidipsia), può comparire vomito, diarrea e febbre soprattutto nei casi in cui la cervice si presenta chiusa.

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La piometra chiusa è molto più grave, e un intervento non tempestivo può comportare un elevato rischio di decesso.

Le condizioni cliniche di piometra aperta non devono far pensare che la situazione sia meno grave, poiché in alcuni casi la patologia può evolversi con chiusura della cervice nel giro di pochi giorni.

La gravità della patologia dipende dai batteri e dalla loro proliferazione. Le endotossine, liberate dai batteri e assorbite attraverso il sistema circolatorio, causano un’intossicazione sistemica.

Il quadro clinico, difatti, può complicarsi con un quadro d’insufficienza renale per ridotta perfusione, disidratazione, aumento dell’azotemia (concentrazione di urea nel sangue) prerenale e la diminuzione della capacità dei tubuli renali di concentrare l’urina.

Ciò si può verificare sia in caso di piometra a cervice aperta che di piometra a cervice chiusa.