Petfood, sempre più pet owners favorevoli a brand ecosostenibili

Secondo un'indagine condotta nel mese di novembre, i proprietari di cani e gatti sarebbero favorevoli ad un cambio di rotta verso un brand di petfood che si mostri, per esempio, attento a scegliere ingredienti provenienti da coltivazioni sostenibili o abbia un packaging ecosostenibile.

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I pet owners sono interessati all’acquisto di alimenti per cani e per gatti ecosostenibili e sono disposti a pagarli a un prezzo leggermente superiore rispetto a quello degli alimenti superpremium. È quanto emerge da un sondaggio, condotto nel mese di novembre dall’Osservatorio Permanent Pet Watch di Mediatic, sul tema della sostenibilità legata al pet food.

I proprietari sanno dell’esistenza sul mercato di brand ecosostenibili?

L’indagine ha coinvolto prevalentemente un pubblico di genere femminile (85%); di età compresa tra i 30 e i 50 anni (62%) che possiede soprattutto un cane (68%) e che dichiara di acquistare principalmente brand di pet food di fascia alta, ovvero SuperPremium (76%).

In particolare, con questa indagine si è voluto osservare se i proprietari di cani e gatti percepissero l’esistenza sul mercato di brand ecosostenibili, ovvero quelli che mettono realmente in atto i tre pilastri individuati dal precedente sondaggio:

  • 1) attenzione al benessere animale;
  • 2) packaging ecosostenibile;
  • 3) ingredienti provenienti da coltivazioni/allevamenti sostenibili.

Favorevoli a un petfood che sia ecosostenibile

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Dai risultati della ricerca è emerso che i consumatori pensano che esistano brand di petfood sostenibili, ma non li sanno identificare e quindi non li comprano. In generale, i proprietari pet sono favorevoli ad un cambio di rotta verso un brand che si mostra attento a seguire i tre pilastri ecosostenibili (88%).

In più, oltre ad essere maggiormente fedeli a un brand sostenibile, l’80% dei rispondenti, quasi in egual misura tra proprietari di cani e di gatti, è propenso a pagare un prezzo superiore a quello del petfood che acquista abitualmente per un brand ecosostenibile: il 59% dei rispondenti è infatti disposto a spendere poco di più, il 21% sceglie il brand ecosostenibile a prescindere dal prezzo. Il restante 20% non è invece incline a un incremento della spesa.

Per i produttori una nuova opportunità che implica lo sviluppo o l’implemento di un piano di brand activism che possa enunciare e applicare quelli che sono i valori eco-sostenibili dell’azienda stessa, in modo da soddisfare appieno le esigenze dei consumatori, incrementarne fiducia e fedeltà a lungo termine e giustificare la loro willingness to pay.