Perché il coniglio fa la muta? L’importanza della sostituzione del pelo

La muta è quel meccanismo fisiologico che, nei mammiferi, determina la sostituzione del pelo vecchio con quello nuovo. Vediamo insieme come funziona nel coniglio e quali attenzioni devono essere osservate durante questa delicata fase.

A cura di: Dott. Cristiano Papeschi

muta del coniglio

Il coniglio, alla pari di tutti gli altri mammiferi, compie la muta con regolarità. Questo processo è molto importante poiché determina la sostituzione del pelo vecchio con quello nuovo e il passaggio, dunque, dal mantello invernale, più caldo e protettivo per far fronte alla stagione fredda, a quello primaverile/estivo, decisamente più leggero, e viceversa.

Come funziona la muta del coniglio?

La primissima muta viene effettuata già in tenera età, poco dopo lo svezzamento, ovvero intorno alle 5 o 6 settimane di vita.

Successivamente, intorno ai 4 o 5 mesi, quando l’animale sarà ormai vicino alla maturità sessuale, si verificherà la prima vera muta, quella che porterà il coniglio a sfoggiare il mantello tipico dell’adulto.

Il pelo non viene perso in maniera uniforme ma a chiazze, interessando dapprima la testa e procedendo man mano verso il posteriore, lasciando per ultimo l’addome.

La muta avviene all’incirca due volte l’anno, solitamente in corrispondenza del cambio di stagione, in primavera ed in autunno, sebbene negli animali mantenuti in casa, e quindi non esposti alle intemperie e al naturale e ciclico cambio climatico, si verifichi un ricambio parziale durante tutto l’arco dell’anno, che si traduce in una continua perdita di pelo in giro per casa alla quale non vi è rimedio.

Come aiutare il coniglio?

La prima cosa che possiamo fare è quella di spazzolare con regolarità il nostro pet, il quale dovrà essere abituato fin da piccolo ad accettare, e magari gradire, questa manovra.

Per rimuovere il pelo morto e mantenerlo in ordine si possono utilizzare i comuni cardatori per gatti o gli appositi guanti in gomma che vengono venduti per questo scopo, facendo attenzione ad essere estremamente delicati poiché la pelle del coniglio è molto più sottile, sensibile e facilmente irritabile.

I nodi di pelo vanno rimossi il prima possibile, evitando di tirarli o strapparli ma tagliandoli: anche in questo caso bisogna fare molta attenzione a non ledere la cute sottostante, pertanto se non si ha esperienza sarà meglio ricorrere al toelettatore od al medico veterinario che potranno spiegare come fare.

Per quel che riguarda la frequenza, questa dovrà essere valutata in base alla necessità mostrata da ogni singolo coniglio: solitamente i soggetti a pelo corto non richiedono grandissima manutenzione mentre negli angora e nei testa di leone potrebbe rendersi necessario intervenire anche quotidianamente.

Sempre nei soggetti a pelo lungo qualche intervento di pareggiamento del mantello potrebbe non guastare, soprattutto nelle zone in cui il pelo tende ad annodarsi con maggiore facilità.

Spazzolare l’animale è molto utile anche per rimuovere i residui di lettiera che potrebbe rimanere sul corpo dell’animale e favorire la formazione di nodi o causare problemi alla cute (irritazioni ed infezioni).