Nomi per cani: ecco come chiamare il nostro amico a quattro zampe

Sarà capitato a tutti, almeno una volta, che mentre siamo al parco o in giro per le vie della nostra città, sentiamo una persona gridare “dai Giulio andiamo a casa” ma il Giulio che arriva in realtà ha quattro zampe e molto pelo. Andiamo a scoprire insieme come scegliere il nome per il nostro amico scodinzolante.

nomi per cani

Come scegliere i nomi per i cani? La verità è che i nostri amici a quattro zampe, anno dopo anno, stanno diventando sempre più membri effettivi delle nostre famiglie; viene pertanto facile e spontaneo dare al nostro migliore amico peloso anche un nome prettamente umano. Perché no.

Nomi per cani: come devono essere?

La scelta del nome dev’essere comunque un momento importante e non va sottovalutato.

Il nome scelto accompagnerà voi e il vostro cane per molti anni e dovrete pronunciarlo moltissime volte in altrettante situazioni, dal parco all’area cani, dal bar alla strada!

Esistono infatti anche delle “regole” da rispettare per quanto riguarda la scelta del nome:

  • deve essere breve ma non troppo, dalle 2 alle 3 sillabe;
  • nessun altro animale o persona, dello stesso nucleo, deve avere lo stesso nome;
  • il nome dev’essere chiaro, deciso nella pronuncia ed efficace nel richiamo;
  • una volta stabilito il nome non dovrai più cambiarlo.

Nomi di persona per cani, la (mia) classifica

Se comunque nomi come Zoe, Mia, Max, Kira, Jack compaiono sempre in qualche classifica sui nomi più popolari, mi piaceva l’idea di farne una tutta mia con i nomi di persona più particolari che ho sentito o letto, dati ad un cane.

  1. AMBRA: mia madre era fierissima di aver chiamato il suo mastino napoletano Ambra, che dell’ambra non aveva neanche il colore ma si accostava bene con il nome della sorellastra Gigia;
  2. SARA: nel negozio in cui lavoravo fino a pochi anni fa entrò un cane, un bellissimo Dogue de Bordeaux, 70 e più kg di cane, chiesi al proprietario come si chiamasse, mi rispose:”Sara”. Rimasi a ridere per 5 minuti buoni, ad oggi penso sia ancora il nome più bizzarro che io abbia mai sentito su un cane, di così grossa taglia per di più.
  3. CAMILLA: trovo che questo nome sia super azzeccato per un carlino, e mi ricorda una famosa merendina, tonda tanto quanto la testa della razza.
  4. GIASONE: Si, forse di persone di nome Giasone non ce ne sono più molte ma mi piaceva l’originalità mista alla mitologia, il tutto racchiuso in questo cagnolone curioso e goloso di biscotti come il bracco.
  5. OSCAR: Questo nome è adatto per un Bulldog francese. Niente chioma dorata in questo caso ma un amore smodato per le palline di tessuto. Quando entrava in negozio sapeva dove andare a prenderla, si sdraiava come solo i Bulldog francesi sanno fare (a stella marina) e si metteva a ciucciarla finché i suoi genitori non avevano finito di fare la spesa. 

Lo scontro su Twitter

Labrador Retriever

Un’utente Twitter @heydelilah ha fatto un post dicendo di aver incontrato un Golden Retriever di nome Gianni e il social si è scatenato.

Ne è nata una sorta di discussione tra chi si mostrava contrario in quanto “sono animali non è giusto umanizzarli tanto” e chi invece trovava la cosa divertente e naturale (come la sottoscritta).

Nomi di persona per cane

Ecco quindi una lista di 10 nomi di persona per cane.

  • Francesco per un bel meticcio;
  • Maddalena per un tenero mastino napoletano;
  • Ettore il Bulldog;
  • Pina la Chihuahua;
  • Ugo il Bassotto;
  • Golia il Carlino;
  • Luca l’Alano;
  • Teresa il Pastore Tedesco;
  • Sergio un mix di pastore;
  • Carlo lo Yorkshire.

E tra i vip?

Questa moda è in voga anche tra i vip infatti troviamo:

  • Matilda Ferragni che ormai non ha bisogno di presentazioni;
  • Vanessa, il Bulldog francese di Federica Pellegrini che ha poi dato ai 4 cuccioli nati da poco i nomi di: Cesare, Gina, Bianca e Gas;
  • Elisabetta Canalis aveva chiamato il suo amato Pinscher Piero;

Insomma, che sia di fantasia, mitologico o di persona, scegli con cura il nome del tuo amico peloso in quanto, probabilmente, sarà il nome che più pronuncerai d’ora in poi.

Articolo redatto da Francesca Taccone.