Gatto anziano, qual è l’alimentazione corretta?

Il gatto anziano non si caratterizza solo per un rallentamento del metabolismo, ma anche per una riduzione della funzionalità gastrointestinale e per un sistema immunitario un po’ meno efficiente.

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Per prima di parlare di alimentazione del gatto anziano, va sottolineato come, nel passaggio dalla fase adulta a quella anziana, si osserva una lenta ma progressiva riduzione del metabolismo.

In altre parole, il gatto “consuma” meno energia, soprattutto perché la sua attività fisica a mano a mano si fa meno intensa.

Ovviamente, tale osservazione è assolutamente generale, in quanto ogni soggetto vive questa fase della vita in modo “personalizzato”; quindi, è fondamentale valutare, insieme al medico veterinario, caso per caso.

Si ritiene quindi che l’apporto energetico di un gatto anziano dovrebbe essere di circa 55-70 kcal/kg.

Alimentazione del gatto anziano

Il gatto anziano non si caratterizza solo per un rallentamento del metabolismo, ma anche per una riduzione della funzionalità gastrointestinale e per un sistema immunitario un po’ meno efficiente.

Quindi, per far fronte a queste performances ridotte è necessario garantire con la dieta un apporto proteico superiore; infatti, il gatto anziano non è in grado di sfruttare al meglio tutte le proteine presenti in un alimento indicato per un gatto adulto.

Anche per quanto riguarda i grassi, la giusta dieta deve essere valutata individualmente dal medico veterinario. Infatti, la loro riduzione è indicata solo nel caso in cui il gatto sia in evidente sovrappeso.

Il gatto anziano mostra una riduzione della motilità intestinale

È noto inoltre che con l’avanzare dell’età si osserva una progressiva riduzione della motilità gastrointestinale e, quindi, i problemi di costipazione possono essere più frequenti.

Per questo, per aiutare i nostri amici, è indicata una dieta contenente il 5-10% di fibra; tale percentuale è utile per ridurre gli episodi di costipazione, ma non è così alta da inficiare la digeribilità della razione.

Fondamentale l’apporto idrico!

Di fondamentale importanza è anche l’apporto idrico. Come più volte ricordato, con il passare dell’età si rallentano tutte le principali funzioni fisiologiche dell’organismo.

Quindi, al di là dell’eventuale presenza di patologie renali, è fondamentale garantire un apporto di almeno 200-250 ml di acqua al giorno.

Un’ottima soluzione è rappresentata dalla somministrazione di un alimento umido, che contiene elevate quantità d’acqua e che può far fronte al ridotto desiderio di bere del nostro micio.

Per una corretta valutazione della dieta adatta al nostro gatto anziano, la quale consideri anche il giusto apporto di sali minerali e vitamine, è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico veterinario di fiducia. 

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